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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Psicodialogando

Opinioni

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A cura di Barbara Fabbroni

Autoerotismo e piacere femminile, perché gli argomenti sono ancora tabù?

Nell'appuntamento odierno del blog Psicodialogando, Barbara Fabbroni affronta temi legati alla sessualità femminile, ancora troppo spesso legati a vergogna e imbarazzo

Se il mercato dei sexy toys ha avuto un’impennata di fatturato ciò che resta ancora molto sotto “le coperte” è l’autoerotismo femminile, da sondaggi e studi, risulta che è poco praticato. Quale sarà l’arcano motivo?

La vergogna e l’imbarazzo sono alla base di questo oscurantismo legato all’impatto culturale che spesso è ingabbiante. Purtroppo, ancora per molte donne la sessualità è molto influenzata dalla cultura e dal disagio che si prova nel parlarne, e pensare che la rete offre un luogo aperto sia agli incontri sia all’espressione. Ma forse tutto questo non è ancora sufficiente per sdoganare definitivamente il ruolo e il rapporto con la propria sessualità. Pare ancora un aspetto riservato, di difficile comunicazione. 

La pandemia oltre ad aver portato dolore e sofferenza ha però aperto uno spazio significativo rispetto alla sessualità femminile. Tant’è che il 2020 è stato il momento in cui le donne si sono maggiormente concentrate sul loro piacere. Incredibile ma vero! Complice il lockdown e la lontananza dai luoghi di incontro, niente amici, incontri, sesso: così non è rimasto altro che dedicarsi al piacere da sole.

Così per restare sintonizzati sul versante “piacere femminile”, Dakota Johnson è stata nominata direttrice creativa di Maude, marchio di sex toys, chi meglio di una donna può testare i prodotti? Invece, Gwyneth Paltrow è ormai guru del piacere al femminile dalla candela al profumo di vagina al sito Goop. Ciò dimostra che qualcosa in fatto di piacere sta significativamente cambiando, il tutto confermato dall’aumento delle vendite di sex toys femminili.

La pandemia ha portato a prendersi maggiore cura di sé anche nell’intimo. Così l’autoerotismo pare essere definitivamente sdoganato, lasciando andare l’imbarazzo che l’ha accompagnato per secoli.

«L’esperienza dell’autoerotismo non è semplicemente finalizzata all’atto sessuale in sé. Le donne sembrano ricercare qualcosa di più, un eros strettamente legato alla ricerca delle emozioni e all’evoluzione personale, oltre ad avere la funzione di scoprire quali sono le fantasie, le zone erogene del proprio corpo, le parti che procurano disagio o dolore (Tiziana Ancora)».

La sessualità sta acquistando un panorama molto più ampio. Le donne che praticano autoerotismo iniziano a conoscersi meglio e più a fondo, oltre ad aver superato stereotipi e pregiudizi. Così la soddisfazione è totale e non solo immaginata o recitata.

La masturbazione permette di provare piacere; le donne che sanno come darsi piacere hanno meno problemi di natura sessuale. Si può pensare all’autoerotismo all’interno della coppia? Certo che si! La masturbazione non è soltanto un gesto solitario che esclude l’altro. Ci sono anche persone che si masturbano con il proprio partner condividendone i vissuti che la accompagnano. L’importante è non perdere la dimensione del gioco che caratterizza la sessualità, la capacità di coinvolgersi l’un l’altra oppure semplicemente trovare l’alchimia giusta per darsi piacere laddove si tratti di una persona single.

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