Martedì, 22 Giugno 2021
Psicodialogando

Opinioni

Psicodialogando

A cura di Barbara Fabbroni

L'asessualità e l'astinenza come scelta di vita

Cosa si nasconde dietro la decisione di non praticare consapevolmente il sesso, pur avendone la possibilità? L'opinione della psicoterapeuta Barbara Fabbroni

Un tempo era propria per lo più di chi faceva voto di castità, ad esempio nel percorso religioso. Come le vestali, che offrivano la loro verginità a una divinità. Ma oggi, all’epoca dell’amore 2.0, sembra una scelta comune: l’astinenza. Ohibò, che stranezza! Comunque, la vita è bella perché ognuno può decidere il proprio percorso, cambiare strada se non soddisfatto, riprendere quella lasciata se c’è un ripensamento, guadagnarsi la meta dopo un cammino faticoso, oppure imbarcarsi in avventure sempre nuove, spesso l’una opposta all’altra. La novità è comunque accattivante e fa sentire unici, soprattutto se viene abbracciata e condivisa da pochi.

Oggi astenersi dal fare sesso sembra diventata una sorta di tendenza. Le prime a parlare di questa modalità di vivere l’intimità sono le star. Proprio loro, che nell’immaginario collettivo rappresentano la nicchia di persone che può permettersi ogni sorta di avventura. La credenza che per i Vip tutto sia facile, semplice e a portata di mano può trarre in inganno, poiché in realtà sono molte le celebrità che dichiarano apertamente di fare poco sesso, se non addirittura per niente.

La decisione che porta a questa scelta varia a seconda dell’esperienza di vita che si è avuto: c’è chi lo fa per credenze religiose, relazioni andate male, desiderio di spiritualità, mancanza di partner oppure per attirare un po' di attenzione e curiosità, riprendendosi quella sfera di notorietà un po' affievolita.

Walter Nudo non ha problemi ad ammettere pubblicamente che si astiene dal sesso da almeno un anno. Un po' di più per la precisione. Sarà vero? Pare di sì. Capita anche ai belli e irraggiungibili di avere un momento in cui ci si dimentica del sesso.

L’astinenza è comunque una scelta consapevole. Ma non sono solo le celebrità del cinema o della televisione a praticarla. Jorge Lorenzo, il motociclista spagnolo, ha dichiarato di non entrare in un letto con una donna da parecchie lune. L’energia sessuale si tramuta in energia sportiva, così i successi non mancano e l’adrenalina ha il suo massimo picco ogni volta che c’è una gara. Strategia sportiva?

Lo stesso vale per Lenny Kravitz, Paris Hilton, e molti altri che praticano l’astinenza sessuale. Paris Hilton pare abbia dichiarato che la sua durerà solo per un anno. È un mezzo per farsi pubblicità in un momento di magra, o una scelta consapevole e intima?

Girovagando per la rete è possibile imbattersi in un sito, “Asexuality”, dove esistono gruppi di persone che si scambiano riflessioni, commenti, su quanto siano felici senza fare sesso.

Le persone che lo frequentano sono le più variegate che possiamo incontrare, hanno avuto varie esperienze, ognuna ha la sua incredibile storia da raccontare fino a giungere alla decisione di dire: “Stop al sesso, c’è altro che mi interessa”.

Come si diceva, l’astinenza è una scelta meditata, consapevole e soprattutto personale, anche se fa più notizia di altre sfere individuali che riguardano la libertà di costume. Le prostituzione, la bisessualità, il poliamore, la promiscuità, lo scambio di coppia non destano più tanta sorpresa, sono entrate a far parte del vivere comune, che ha completamente rotto gli schemi e le regole, mentre dichiarare la propria astinenza fa ancora sgranare gli occhi. Qualche mese fa anche Rocco Siffredi in un’intervista dichiarò di aver passato un momento di castità, anche se forzato da un intervento chirurgico. 

Tornando a riflettere sulla decisione di privarsi del sesso, la prima domanda è semplice e le altre vengono l’una di seguito all’altra: perché questa decisione? Il sesso è così piacevole. Fa bene. Stimola una serie di recettori che danno benessere. Cosa mai sarà successo per attuare una scelta così forte?

Il tempo in cui viviamo è frenetico, tutto si consuma alla velocità della luce, c’è una fluidità dei sentimenti che disarma, la fedeltà sembra andata in pensione da molto tempo, la tendenza è l’amore mordi e fuggi così non abbiamo tante preoccupazioni, scocciature, problemi. In questa bollente situazione di fragilità, di inconsistenza, di incertezza si decide di sospendere ogni incontro ravvicinato del primo tipo.

Si narra sia capitato anche a Manuela Arcuri e a Michelle Hunziker, di avere periodi di castità. Rosalinda Celentano ha dichiarato il suo “status di castità” con un’immagine assai particolare: “la lapide sulla vagina”, che fa ben comprendere la sua ferma decisione di non guardare più verso il sesso.

C’è anche chi lo racconta con facilità, in chiesa, davanti a molti fedeli. È il caso di Claudia Koll, icona sexy degli anni ’90, che ha narrato disinvolta il suo cambiamento.

L’America, che è un paese ricco di sorprese, ha visto la nascita dei “Purity Ball”. Le ragazze che decidono di accettare l’astinenza attraversano una sala camminando su un tappeto di rose bianche e passano sotto spade incrociate, poi i padri promettono di vegliare sulla castità delle figlie fino alle nozze.

“True Love Waits” (Il vero amore sa aspettare) è lo slogan che sta facendo affari d’oro. Dietro a un marketing intelligente, sapiente, ben calzato sul bisogno della persona, si fa propaganda attraverso magliette, spille, felpe, sciarpe, musica, raduni.

Così il controllo sul proprio corpo, sulle oscillazioni ormonali, sulla capacità di dire no, è un segno di supremazia sull'altro.

Mi viene da pensare che non sapendo più cosa inventarsi in fatto di intimità e sessualità si è giunti a costruirsi una sorta di piacere autoerotizzante con l’astinenza, la nuova frontiera per chi vuole distinguersi dalla massa.

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