Psicodialogando

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A cura di Barbara Fabbroni

Le relazioni liquide e fragili: in amore e in amicizia

C’è un sottofondo significativo d’incertezza nelle relazioni, le persone sono stordite e disorientate, alcuni abbracciano amori fluidi credendo di incontrare il “per sempre”, invece tutto evapora senza alcuna traccia emotiva. Dal blog "Psicodialogando" di Barbara Fabbroni

Immagine tratta da Pixabay

Almeno una volta nella vita capita a chiunque di innamorarsi, a chi è fortunato persino più di una.

Attualmente i rapporti umani stanno attraversando un’epoca liquida e subiscono una sorta di dilatazione e allentamento. C’è un sottofondo significativo d’incertezza nelle relazioni, le persone sono stordite e disorientate, alcuni abbracciano amori fluidi credendo di incontrare il “per sempre”, invece tutto evapora senza alcuna traccia emotiva, altri cercano la leggerezza dell’incontro unico (o poco di più).

L’eccentricità dell’esserci, del sorprendere, del rompere gli schemi trasgredendo innanzi allo sguardo dell’altro, porta a comportamenti “liquidi”.

Tutto il mondo è una ribalta, ma qui si “ribaltano” gli schemi delle relazioni confondendone i ruoli, le basi, rendendo tutto fluido e inafferrabile.

Nello scambio amoroso via applicazioni di messaggistica, social, chat si sperimenta la perdita della dimensione fisica. Il messaggio che passa è: “tutto è possibile”.

Meglio l’incontro occasionale che il “per sempre”? Il legame libero è più soddisfacente delle relazioni stabili? È l’epoca dell’amore connesso? Dell’amore che attraversa la chat o i siti d’incontro? Toccata e fuga sembra diventare la nuova frontiera dell’incontro con l’altro.

Ogni cosa sembra lecita pur di apparire, esserci, imporsi allo sguardo dell’altro, aumentare il proprio seguito. Il palcoscenico della notorietà è più goloso di ogni altra situazione. Tanti follower, ovvero tanta visibilità, ovvero tanta fama. È quello che cercano oggi le persone. Sembra l’unica frontiera dell’esistenza, tutto il resto passa in secondo piano.

Che ci piaccia o no, il mondo che ci circonda influenza le nostre decisioni, i comportamenti, il nostro sistema di valori e anche le emozioni che proviamo.

Le relazioni liquide si possono vedere in tutte le sfere della vita, sia nell’ambito della coppia, sia nell’amicizia o nella famiglia. Sono tutte relazioni fragili, che non hanno durata nel tempo. Sono legami effimeri che occupano un territorio, ma vengono drenati velocemente. Entrano ed escono rapidamente nello spazio di un tempo ristretto, bagnando e spesso annegando i protagonisti, che diventano naufraghi in un pozzo di solitudine.

Una realtà che intrappola facendo restare soli in un mondo di gente.

Senza dubbio si tratta di una realtà molto triste: perché c’è il bisogno di sviluppare relazioni liquide?

Le relazioni fanno paura. Per continuare nel tempo necessitano di impegno, fatica, voglia di costruire, spesso mettono a dura prova, così è più semplice vivere in superficie mordendo e abbracciando l’esserci nella fluidità dei rapporti.

In questo modo si bypassa l’impegno, la pianificazione e ci si sradica emotivamente dal logorio del costruire una relazione stabile. Meglio la flessibilità, la frammentazione e la compartimentazione degli interessi e degli affetti. Per avere successo bisogna modificare il comportamento, tradire impegni e lealtà. I sentimenti possono creare dipendenza. Così non ci sono più relazioni ma tante connessioni in un mondo fatto di liquidità e fluidità, dove il nulla ha il sapore del niente e il colore del vuoto.

Il vantaggio dell’amore connesso è che può durare molto a lungo, anche anni, proprio perché non riesce ad avere una struttura. I due partner sono uniti da un tornaconto significativo che passa attraverso l’esserci, la visibilità, così da non perdere il controllo sulle emozioni.

Dei baci o dei flirt nei vari reality vogliamo parlarne?

L’amore scoppia e poi, dopo che i giochi dei riflettori si spengono, passa e si trasforma in amicizia (quando va bene). I vari GFVip o Nip hanno insegnato che l’amore travolgente ha vita molto breve. Lo stesso per le varie coppie che si formano in “Uomini e donne”, “La pupa e il secchione”, e così via; sono l’espressione di una liquidità della relazione che lascia un solco di solitudine.

Negli ultimi anni siamo stati abituati ad amori improvvisi che poi, finito lo tsunami ormonale, si sono rivolti verso altri interessi. Eppure, quell’amore è stato ostentato, pubblicato, socializzato.

Come si possono costruire relazioni vere e durature se l’esempio che passa è quello di un’interscambiabilità degli incontri e dell’amore?

Difficile rispondere perché, ben si sa, le celebrità sono spesso prese come esempio e imitate. Tant’è che l’amore fluido è esperienza di tutti, non solo dei Vip. Un consiglio: innamoratevi e scoprite le magie dell’amore classico.

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