Il "nuovo" PD aretino di Marco Donati e i tempi della politica

Infine è accaduto: i renziani aretini hanno messo le mani sul PD locale. L'elezione di Albano Ricci a segretario provinciale dice questo, al di là delle parole di circostanza. Si tratta di un passaggio di testimone tra Vincenzo Ceccarelli a...

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Infine è accaduto: i renziani aretini hanno messo le mani sul PD locale. L'elezione di Albano Ricci a segretario provinciale dice questo, al di là delle parole di circostanza.

Si tratta di un passaggio di testimone tra Vincenzo Ceccarelli a Marco Donati, il vero vincitore di questa tornata aretina interna al partito. Qualcuno sosterrà che semplifico troppo, ma credo di fare una buona sintesi giornalistica presentando così l'elezione del nuovo segretario provinciale del PD.

Albano Ricci è infatti espressione dei renziani puri, che dalle nostre parti fanno capo al parlamentare aretino. Erano anni che questi ultimi rivendicavano una posizione di comando in un territorio che li vedeva ormai prevalere nelle preferenze degli iscritti e dei simpatizzanti, ma non nelle stanze dei bottoni.

Da oggi il loro obiettivo può dirsi raggiunto, anche se forse nel momento meno felice di Renzi e del renzismo, sia a livello nazionale che aretino.

Proprio in queste ore, infatti, a livello nazionale si pone la questione della parabola discendente dell'ex sindaco di Firenze, considerato lo sconfitto principale in Sicilia e la vittima designata delle prossime elezioni politiche di primavera. Paradossalmente, quindi, i tempi formali hanno fatto sì che Renzi e soci arrivassero in piazza Sant'Agostino nel loro momento meno felice.

Anche ad Arezzo, infatti, la parabola renziana pare al tramonto, sia considerando la sconfitta di Matteo Bracciali alle ultime amministrative cittadine, sia per la questione Banca Etruria, la colpa del fallimento della quale molti aretini attribuiscono proprio a Renzi e al suo governo (di certo in parte sbagliando mira).

La forma non va d'accordo con la sostanza, quindi, in un quadro politico che cambia ormai alla velocità della luce mentre i mandati mantengono i tempi di un'era fa.

Sarà dura per Albano Ricci e i renziani aretini tenere insieme il partito locale, così come lo sarà per Renzi farlo a livello nazionale. C'è da scommettere che durante il mandato del giovane politico cortonese le cose in casa PD cambieranno, e non di poco.

In bocca al lupo al neo segretario provinciale, che di certo non avrà vita facile.

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