Non solo Fisco

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Decreto Ristori: come recuperare il fondo perduto dopo un primo diniego? Norme, procedure ed esempi

Proprio di questa particolarità si è parlato nell'ultima puntata di #NonSoloFisco, la rubrica di Arezzo Notizie in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Arezzo

 

Ci sono alcuni casi, molti per la verità, che possono essere analizzati e che nonostante un primo diniego, possono far ripartire la pratica per l'ottenimento del finanziamento a fondo perduto previsto dal Decreto Ristori. Proprio di questa particolarità si è parlato nell'ultima puntata di #NonSoloFisco, la rubrica di Arezzo Notizie in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Arezzo. 

Stefano Lavorca ha approfondito gli aspettivi normativi e le perocedure, portando alcuni esempi.

Le normative di riferimento

Il Decreto rilancio e nello specifico l'articolo 25 D.L. 19/5/2020 n. 34; la risoluzione n. 65 A.d.E. 11/10/2020 – procedimento in autotutela a favore del contribuente; il Decreto Ristori all'articolo 1 e all. 1 D.L. 28/10/2020 n. 137 (convertito con mm. L. 18 dicembre 2020, n. 176); il Decreto Ristori bis secondo gli articoli 1 e 2 e all. 1 e 2 D.L. 9/11/2020 n. 149.

La multi-attività e il concetto di prevalenza 

Nel video di copertina Lavorca spiega cosa significhi il concetto di prevalenza e quale valore abbia ai fini del contributo a fondo perduto. Perché i vari casi che possono essere recuperati si basano proprio su questo discrimine. Fondamentale avere quindi un quadro chiaro circa i codice Ateco che fanno parte della propria attività e su quali di questi si siano concentrati i ricavi, prima della crisi economica legata al Covid e nel periodo coperto dai decreti ristori

In questo primo caso se prevalesse il primo codice, il commerciante non avrebbe diritto al ristoro, se prevalesse il servizio di bar senza cucina invece sì.

47.24.10 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI PANE     NO

 56.30.00 BAR SENZA CUCINA            SI

In questo secondo caso se prevalesse la produzione di pasticceria secca non ci sarebbe il diritto al ristoro, ne caso in cui ci fosse anche la vendita prevalente al minuto invece sì.

10.71.20 PRODUZIONE DI PASTICCERIA FRESCA    NO

56.10.30 VENDITA AL MINUTO DI PASTICCERIA    SI

Questo terzo esempio invece mostra come a seconda dell'attività prevalente all'interno di uno stesso locale possa ottenere percentuali diverse di ristoro a fondo perduto

56.30.00 BAR SENZA CUCINA            150%

56.10.11 RISTORANTE CON SOMMINISTRAZIONE     200%

La procedura

Qui, in sintesi, la procedura prevista, descritta in maniera molto più dettagliata nel corso della puntata:

Presentazione di una nuova istanza; scarto del sistema con ricevimento della ricevuta; Autotutela per il riconoscimento del contributo; ricorso alla CTP competente: entro 60 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione di scarto; oppure entro 60 giorni dal provvedimento che respinge la domanda in autotutela o dopo i 90 giorni dal silenzio rifiuto dell'A.F..

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