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Ubriachi al volante, quando le norme e i divieti non bastano più

Noi tutti però abbiamo delle responsabilità non solo come conducenti di automobili ma anche come terzi trasportati. Se vediamo che il nostro amico, parente o conoscente non è in grado di guidare perché ha bevuto dobbiamo impedirgli di mettersi al volante

Purtroppo le cronache di questi giorni hanno messo in risalto i disastri umani e sociali che certi scellerati automobilisti possono causare mettendosi alla guida delle proprie auto ubriachi o drogati. Il tributo di sangue richiesto dalla strada è altissimo. Le vittime di questa settimana da nord a sud d'Italia ne sono la dimostrazione. Bisogna dire basta a certi stili di guida che non rappresentano la passione per i motori e per le quattro o le due ruote, ma sono la dimostrazione della superficialità e della mediocrità di chi li mette in atto. Ubriachi alla guida dell’auto non si può, mai.
Purtroppo il fenomeno è costante anche sulle strade della nostra provincia. "Non pensavo di aver bevuto così tanto", è la frase classica che le forze dell’ordine, dalla Polizia Stradale ai Carabinieri fino ai Vigili Urbani si sentono dire dagli automobilisti sottoposti agli accertamenti del caso durante i controlli sulla strada e trovati positivi all'alcol test o agli stupefacenti.

Il fenomeno della guida in stato di ebrezza è ovviamente più accentuato durante i weekend, ma la guardia va tenuta alta durante tutta la settimana, se si considera che anche in giorni tradizionalmente "tranquilli" infrasettimanali, sono state ritirate delle patenti a persone insospettabili che avevano esagerato magari con l’apericena. E non bastano neanche le sanzioni a scoraggiare questi stili di guida. E' bene ricordare che chi viene trovato alla guida con un tasso alcolemico tra lo 0,5 e lo 0,8 g/l subisce un’ammenda da 500 fino a 2mila euro e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

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Se invece il valore alcolico è compreso tra lo 0,8 e l’1,5 g/l il guidatore imprudente verrà sanzionato con un’ammenda fino a 3200 euro, oltre alla possibilità dell’arresto fino a sei mesi e alla sospensione della patente da sei mesi a un anno. Per chi guida con oltre 1,5g/l di alcol nel sangue è prevista l’ammenda fino a 6mila euro, l’arresto fino a un anno, la sospensione della patente da 1 a due anni, il sequestro preventivo del veicolo. La revoca della patente viene disposta quando il conducente, con tasso superiore a 1,5 g/l o sotto l’influenza di droga abbia provocato un incidente.
Noi tutti però abbiamo delle responsabilità non solo come conducenti di automobili ma anche come terzi trasportati. Se vediamo che il nostro amico, parente o conoscente non è in grado di guidare perché ha bevuto dobbiamo impedirgli di mettersi al volante. Ne va della sua e della nostra sicurezza e incolumità. Non esiste nessuna esimente per nessuno.
Chi legge questo articolo e la pensa diversamente, provi ad andare a spiegarlo ai genitori dei ragazzi innocenti straziati per la strada a Bolzano o a quelli delle due ragazze travolte e uccise in questi giorni a Fano.
Prudenza e moderazione sempre.

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Nato ad Arezzo nel 1972 è laureato in giurisprudenza, avvocato, funzionario pubblico. Da sempre grande appassionato di automobilismo e di automobili. Membro del ruolo dei Periti e degli Esperti della Camera di Commercio di Arezzo per autoveicoli ed autocarri.

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Commenti (1)

  • anche da 1,5 in su, il ritiro della patente scatta solo in caso di incidente. in questo paese la patente è considerata un diritto da concedersi a cani e porci, invece che un privilegio da guadagnarsi con attenzione e prudenza; nessuno fa corsi di guida sicura, le condizioni di pneumatici e ammortizzatori le verificano in pochi, è pieno di gente (spesso donne) che "io in autostrada non guido perchè ho paura", si fa la festa al simpatico centenario che rinnova la patente, si vede gente che va dall'ottico e "va beh che non ci vedo bene, ma se tanto mi rinnovano la patente, io gli occhiali non li faccio", abbiamo una montagna di automobilisti mezzi sordi, mezzi ciechi, con riflessi pietosi, che si aggiungono a quelli che telefonano, quelli che mangiano il gelato, quelli che fumano, quelli senza cintura e quelli senza cervello, ma l'importante è non ritirare mai la patente a nessuno e avere le strade belle piene di persone inadatte a condurre un veicolo in pubblico. Complimenti vivissimi al legislatore, ai medici che rinnovano patenti assurde e pure alle forze dell'ordine, che se non possono ritirare patenti contro la legge, ma se volessero veramente liberare le strade, a forza di sospensioni e punti sottratti, anche solo con la guida al cellulare potrebbero fare molto del bene, e bastano un paio di moto in borghese per fare 50 multe al giorno e migliorare la condizione di sicurezza delle strade.

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