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Auto elettriche, è iniziata la rivoluzione

Per parlare di auto elettriche dobbiamo iniziare da alcune domande di fondo: perché scegliere un auto elettrica e che tipo di mobilità è quella elettrica?

Per parlare di auto elettriche dobbiamo iniziare da alcune domande di fondo:

- perché scegliere un auto elettrica?

- che tipo di mobilità è quella elettrica?

Cominciamo dicendo che oggi il motore elettrico è il modo più efficiente di muoversi in senso ambientale. Consideriamo che con sei litri di gasolio si percorrono circa 100/130 Km e con una batteria da 60Kw/h si percorrono circa 300/350 Km. Quasi tre volte di più di un motore tradizionale. Con la differenza però che con una vettura endotermica cioè alimentata a benzina, gasolio, gpl, metano, si produce CO2 cioè anidride carbonica e dunque ciò costituisce una minaccia per l'ambiente.

L'auto elettrica ha un sistema di alimentazione e di trazione molto più semplice di quello di una vettura alimentata in modo tradizionale.

L'auto elettrica è l'unica automobile a emissione zero. Cioè non inquina e non emette nulla di inquinante quando è in marcia su strada. E' davvero "pulita". Certamente le fonti, le materie e l'energia che sono custodite in un auto elettrica compresa la sua batteria, derivano da un ciclo produttivo che esso stesso non è a emissione zero. Ma questo è un processo per così dire irreversibile. Già oggi smaltire un auto elettrica a fine vita tiene conto del riciclo di materiali e apparati che si attesta intorno al 50% a cominciare dal reimpiego dei metalli rari che sono prelavati dalle batterie esauste.

La batteria costituisce il cuore dell'auto elettrica. Nella batteria c'è l'energia che fa muovere la nostra automobile. Ed è qui che sta la rivoluzione del mondo dell'automobilismo. Una batteria per auto elettrica ha una durata stimata dai costruttori in media di circa sei/otto anni per una percorrenza di circa 150/200 mila chilometri come ciclo/vita dell'auto.

Non dimentichiamo poi che la durata della batteria dipende molto anche dalle condizioni di impiego della stessa. Cioè come accade per i nostri smartphone, se li sottoponiamo spesso a ricarica rapida, senza scaricarli mai completamente, analogamente la batteria dell'auto sarà molto più stressata che se invece la portiamo alla soglia della riserva e poi la ricarichiamo in modo lento. Il buon senso serve sempre.

Inoltre l'auto elettrica è più comoda di una vettura tradizionale in quanto si ricarica quando sta ferma. Quindi non occorre andare a fare la ricarica apposta, così come invece si deve fare con auto a benzina per esempio. Basterà mettere in carica la macchina al lavoro o la sera a casa e non certamente tutti i giorni se consideriamo che la soglia media di impiego giornaliera di un auto è di circa 35/50 Km al giorno.

Ovviamente c'è un contraltare. Purtroppo in Italia la rete di colonnine di caricamento sta crescendo ma a ritmo più lento che nel resto dei Paesi della UE. In particolare mancano in autostrada delle colonnine di ricarica ultra rapide cioè da 50Kw. Serve che il "sistema Paese" dia un seguito a questa esigenza imprescindibile insieme con la rete elettrica e le case automobilistiche. Occorre appunto fare sistema. 

Infine un dato sul mercato dell'auto elettrica. In Italia il settore delle auto elettriche sta crescendo al ritmo del 100% ogni anno. Quest'anno con un mercato dell'auto in negativo, condizionato e fiaccato dal COVID 19, le immatricolazioni di auto elettriche stanno procedendo a ritmi inimmaginabili fino a qualche anno fa. In Cina si viaggia a un milione di auto elettriche all'anno. Seguono poi i mercati della UE e quindi gli USA ma con un andamento a macchia di leopardo, dove spicca per mobilità green solo la California.     E questo è il secondo aspetto di questa rivoluzione automobilistica. Il futuro quindi ormai è segnato. Nei prossimi decenni ci saranno solo auto elettriche. Quella attuale - con i motori endotermici accanto e in competizione con quelli elettrici - è solo una fase di transizione.

Per il momento aspettiamo di salire a bordo dei nuovi modelli elettrici che il mercato dell'auto sta lanciando proprio mentre vi stiamo scrivendo, per una prova su strada a tu per tu. Sull'argomento ritorneremo presto.
Buona guida.

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Nato ad Arezzo nel 1972 è laureato in giurisprudenza, avvocato, funzionario pubblico. Da sempre grande appassionato di automobilismo e di automobili. Membro del ruolo dei Periti e degli Esperti della Camera di Commercio di Arezzo per autoveicoli ed autocarri.

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