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A cura di Elena Giacomin

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Tommaso e i cento lupi cattivi: un albo che non passa mai di moda

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

Tommaso e i cento lupi cattivi, Valeri Gorbachev, edizioni Arka

Dopo molti anni di assenza torna sugli scaffali, Tommaso e i cento lupi cattivi, un libro molto conosciuto in passato, opera di Valeri Gorbachev, autore ed illustratore di origini ucraine emigrato negli Stati Uniti.

In una notte nera e ventosa, un piccolo coniglio di nome Tommaso, si sveglia e chiama a gran voce la sua mamma. Tommaso è nascosto sotto le coperte ed anche se ha accanto i suoi fratellini, è spaventatissimo. Sono almeno cento i lupi che lo vogliono mangiare, che corrono veloci, sono assetati di sangue e gli stanno addosso. Per fortuna c’è mamma coniglio che con coraggio e decisione prende in mano la situazione.

Gorbachev arriva negli Stati Uniti alla fine della guerra fredda e si afferma, come già avvenuto nel suo paese, come autore ed illustratore di libri per bambini. Protagonisti delle sue storie sono per lo più animali dotati di personalità e caratteristiche che li rendono vicino agli esseri umani. Storie che raccontano delle paure e dei sentimenti dei più piccoli in un modo giocoso e lieve. Inchiostro ed acquarello sono le tecniche elette da Gorbachev per dipingere e raccontare le storie di piccoli conigli, maialini, pulcini, tartarughe e rane, ritratti in ambienti domestici ed alle prese con fratelli e sorelle, amici, mamme e papà. Sono piccoli esseri timidi, insicuri, impauriti che affrontano le grandi sfide della crescita. Albi destinati ai bambini della scuola dell’infanzia che evocano atmosfere in cui il lettore respira accoglienza, conforto, cura.  

In Tommaso e i cento lupi cattivi Gorbachev crea un ritmo incalzante ed avvincente che mette in relazione le immagini del sogno del piccolino e le scene in cui Tommaso è ritratto insieme alla mamma ed ai fratellini, un progetto libro in cui immagini e testo diventano un tutt’uno che ci aiuta ad entrare in contatto con i personaggi della storia. Una sensibilità fresca nel descrivere dinamiche relazionali e stati d’animo, uno stile illustrativo per niente superato, un approccio alle cose della vita dolce, ma mai stucchevole, rendono questo albo gradevole anche ad oltre vent’anni dalla sua prima pubblicazione. 

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