Martedì, 27 Luglio 2021
Lettori Selvaggi

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A cura di Elena Giacomin

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

Lettori Selvaggi Via San Francesco

Mister Napoleone. Il celeberrimo Bonaparte raccontato da Luigi Garlando: "Siamo nati per la guerra o per il gioco?"

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero.

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Mister Napoleone, Luigi Garlando, Piemme

Aspettavamo con grande curiosità l’uscita dell’ultimo lavoro di Luigi Garlando; per essere precise dallo scorso giugno quando a Mare di libri. Festival dei ragazzi che leggono, l’autore aveva rivelato ai ragazzi del nostro Circolo dei lettori che si stava accingendo a scrivere un romanzo dedicato a Napoleone Bonaparte.

Luigi Garlando oltre ad essere giornalista sportivo della Gazzetta dello Sport dove ha ereditato la rubrica di Candido Cannavò, ha scritto diversi romanzi per ragazzi, affrontando tematiche sportive ma anche di attualità. Dall’amicizia con Maria Falcone è nato Per questo mi chiamo Giovanni, la storia di Giovanni Falcone, pubblicato da Rizzoli nel 2004, uno dei libri più letti e adottati nelle scuole italiane. Nell’ambito della 54esima edizione del Premio Strega, è stato nominato vincitore per la categoria Ragazzi e Ragazze 11-15 anni per il libro L’estate che conobbi il Che, dedicato alla figura di Che Guevara. I nostri ragazzi a Rimini hanno avuto il compito di presentare quello che l’estate scorsa era il suo ultimo romanzo, Io e il Papu, e di esplorare la poetica dell’autore, tracciando punti di contatto tra i grandi personaggi che Garlando ha raccontato ai più giovani: Giovanni Falcone, Ernesto Che Guevara, Papa Francesco, un tridente d’attacco a cui oggi possiamo aggiungere anche Napoleone Bonaparte.

Mister Napoleone è un romanzo scritto in forma di diario, per la precisione è il diario di Emanuele de Las Cases, figlio quindicenne del biografo di Napoleone, che si trova a condividere con il grande condottiero francese l’esilio infernale a Sant’Elena. Napoleone Bonaparte, dopo la fuga dall’isola d’Elba, il ritorno trionfante in Francia e la sconfitta a Waterloo, si ritrova prigioniero sull’isola umida e ventosa in mezzo all’Oceano Atlantico. Non sono poche le difficoltà che i francesi dovranno fronteggiare: la nostalgia per gli affetti, le continue ostilità di Hudson Lowe governatore inglese dell’isola, le umiliazioni e vessazioni che si confanno al loro status di prigionieri. Emanuele, che ha una venerazione sconfinata per Napoleone e che è affiancato nelle sue avventure dall’amico poeta Lazare, stringe amicizia con Amani, un ragazzino africano dai denti di luna che non ama le battaglie e che si accompagna a un esercito di granchi pacifici che riesce a guidare schioccando le dita. Emanuele si infatua di Betsy, che fa parte della banda di Kendall, il nipote del governatore. I due gruppi di ragazzi si affrontano e si sfidano in svariate occasioni fino a quando la situazione sfugge tragicamente di mano. Il grande Napoleone riesce a canalizzare l’odio dei ragazzi inventandosi una guerra di pace. Dallo straordinario talento tattico e dalle capacità strategiche che aveva fino ad allora impiegato per guidare il suo esercito, nascerà un nuovo gioco, un gioco che noi oggi conosciamo bene.

Scrive Luigi Garlando nella nota finale del libro “la Storia è un gran bel parco giochi e io mi sono divertito un sacco a costruirmi il mio Napoleone, ma ci tenevo a dirvi che non mi sono inventato proprio tutto. Ho appoggiato un sottile foglio bianco su fatti realmente accaduti, su persone veramente esistite e le ho ricalcate prendendomi la libertà di deformare alcuni tratti e di aggiungerne altri. La matita ha ripassato i contorni esatti di Napoleone, dei tre generali che lo hanno accompagnato in esilio, del Conte de Las Cases e di suo figlio Emanuele, dell’isola di Sant’Elena e di sir Hudson Lowe che la governava”.

Luigi Garlando sarà nostro ospite in primavera per incontrare i ragazzi e le ragazze delle scuole medie coinvolti nel nostro progetto lettura che con grande soddisfazione stanno già leggendo le oltre trecento pagine che l’autore ha dedicato a Napoleone, pagine avventurose, in cui si dispiegano i grandi sentimenti e i conflitti che si confanno ad ogni romanzo di formazione.

Ultima notazione, la bellissima copertina del libro è di Paolo d’Altan e ci ha ricordato moltissimo Il Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich, realizzato nel 1818, il dipinto manifesto del movimento Romantico tedesco. Nel dipinto il viandante contempla eroicamente l’infinito, chissà se il nostro Napoleone, quello di carta nato dalla penna di Garlando, sta meditando sulla domanda riportata nella copertina del libro “siamo nati per la guerra o per il gioco?”.

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