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Lettori Selvaggi

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A cura di Elena Giacomin

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

Lettori Selvaggi Centro Storico / Via San Francesco

Lotte civili e per i diritti. "Dove ti porta il bus", un libro per conoscere le diversità e l'amicizia

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero.

Dove ti porta un bus , Anna Lavatelli, Giunti

“Ero arrivato in quella città e quello era il primo giorno di scuola dopo il trasloco. Mi sono guardato allo specchio, dopo aver lavato la faccia, e ho visto riflessa la solita espressione da perdente. Del resto, come avrei potuto vincere? Dipendevo in tutto e per tutto dalle decisioni di mia madre e nessuno aveva mai potuto mettersi di mezzo per ostacolarle. O meglio, qualcuno ci aveva anche provato, a dirle di stare meno attaccata al suo lavoro, ma non era finita bene”.

Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre è molto presa dal lavoro ed è una donna piuttosto decisa, per lei non esistono i “ma” e i “se” e questa cosa vale non solo per se stessa, ma in particolar modo per tutti coloro che la circondano.

La mamma di Manolo è soprattutto preoccupata per le nuove amicizie del figlio: “non fare il musone come al solito”, “cerca di trovarti in fretta nuovi amici”, “sii aperto con le persone”, “trova la grinta” e via discorrendo.

Siamo al primo giorno di scuola, la mamma i nsiste per accompagnare M anolo alla fermata dell’autobus dove incontrano Lucilla e il suo papà. Lucilla è una bambina senza peli sulla lingua, è dotata di un bel caratterino e di una sedia a rotelle.

I n quel momento è comparsa una bambina. Era più piccola di me, o forse lo sembrava soltanto perché era seduta su una sedia a rotelle. Teneva in suo zainetto sulle ginocchia e, per qualche motivo a me ignoto, aveva la faccia abbastanza contrariata”.

Manolo sullo scuolabus si sente solo, prova invidia per Lucilla che, a differenza sua, non ha difficoltà a conversare con i compagni.

Più Manolo non sopporta Lucilla, più se la ritrova tra i piedi: sull’autobus, in classe, al pomeriggio per fare i compiti. Inizia ad abitare in lui un’invidia crescente che lo porterà a cercare rifugio nel gruppo dei ragazzi più popolari della classe.

Ma il caso farà si che Manolo e Lucilla si ritrovino al fianco di una battaglia comune per lottare contro le barriere, architettoniche e umane. I due bambini scopriranno che un impegno comune può avvicinare anche le persone più diverse. A guidarli nella loro lotta la figura di Rosa Parks e lo storico boicottaggio degli autobus della città di Montgomery.

E’ con questo libro che abbiamo deciso di presentarci ai bambini delle classi terze e quarte delle scuole primarie , rendendolo protagonista del progetto Adotta l’autore . Dopo che la storia di Manolo e Lucilla avrà tenuto compagnia ai bambini per tutto l’anno scolastico, in primavera ci sarà l’incontro con Anna Lavatelli , l’autrice . Laureata in Filosofia, ha insegnato per diversi anni nella scuola media. Scrive per ragazzi dal 1986 cimentandosi nei generi più diversi: dal romanzo d’avventura al racconto fantastico, dalle storie per i più piccini a quelle che affrontano tematiche di carattere sociale. Ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittrice per ragazzi nel 2005.

Abbiamo scelto D ove ti porta un bus perché è un libro in cui si tocca con estrema delicatezza il tema della disabilità, perché parla delle lotte civili per i diritti e perché al centro del libro c’è lo svolgersi tormentato di tutte le storie d’amicizia che si rispettino.

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