Lettori Selvaggi

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Nella città una rosa: il capolavoro assoluto di Rumer Godden. I consigli di Elena

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

Nella città una rosa, Rumer Godden, Bompiani

Era il 2017 quando sulle pagine de L’indice dei Libri Ragazzi salutavamo con grande entusiasmo l’arrivo in Italia dei romanzi di Rumer Godden destinati al pubblico dei più piccoli. Erano Bambole giapponesi e La bambina selvaggia che abbiamo avuto il piacere di leggere nella raffinata edizione Bompiani e nella bella traduzione di Marta Barone.

Nata nel Sussex nel 1907 e cresciuta in India fino all’età di dodici anni, dove tornò a vivere da adulta e aprì una scuola di danza per bambini inglesi e indiani, Rumer Godden è considerata un’autrice classica in Inghilterra, conosciuta e apprezzata sia per i suoi libri rivolti a un pubblico adulto, sia per la sua produzione per ragazzi.

Bompiani, sempre con la voce italiana di Marta Barone, porta oggi sugli scaffali Nella città una rosa quello che forse è il suo capolavoro assoluto. Lovejoy, la protagonista, ci ricorda tanto Kizzy, è anche lei una bambina selvaggia, un’identità in bilico, che riesce a trasformare i vuoti, le assenze e il disagio in occasioni uniche di crescita. Ed in questo caso i vuoti non sono solo interiori, sono anche le voragini ancora scoperte delle bombe della seconda guerra mondiale in cui i bambini di Catford Street, anche detti “i passeri”, si incontrano, si scontrano, fanno esperienza. Lovejoy è caparbia, vuole a tutti i costi il suo giardino, che, come tante volte nelle pagine dei libri, diventa simbolo di rinascita, trasformazione, della vita che germoglia anche dove non ci si aspetterebbe. “La sera quando andava a letto non rimaneva sveglia nel buio a sentire il vuoto, pensava al giardino, ai semi, ai colori promessi. Non aveva mai pensato prima ai colori, se non per i vestiti. Adesso vedeva colori dappertutto…”

Ogni giorno Lovejoy scopre qualcosa di nuovo, di sé e del mondo che la circonda, dei grandi e dei piccoli che abitano la vita di quel quartiere della Londra del dopoguerra ancora cosparso dalle macerie.

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Nell’introduzione Jaqueline Wilson scrive che non sa se Rumer Godden quando ha scritto questo libro pensasse ad un pubblico di adulti o di bambini ed effettivamente è una domanda che ha accompagnato anche la nostra lettura, un quesito senza risposta, che rende questo romanzo ai nostri occhi ancora più interessante ed irrinunciabile.

Lettori Selvaggi

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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