Lettori Selvaggi

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La bambina di vetro: un albo delicato che racconta di debolezze e di seconde opportunità

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

La bambina di vetro, Beatrice Alemagna, Topipittori

C’è Tonino che diventa invisibile perché a scuola non vuole essere interrogato, c’è Giacomo di Cristallo che è trasparente e tutti possono leggere nei suoi pensieri, c’è l’omino di niente che vive in un mondo di niente e fa cose di niente, poi c’è Giovannino Perdigiorno, famoso esploratore che nei suoi viaggi capita in luoghi davvero singolari. Una volta si ferma nel paese degli uomini di burro che abitano in una città dove al posto delle case ci sono i frigoriferi o nel paese degli uomini di vetro, fatti di vetro di Murano, soffiato a regola d'arte da egregi artisti.
Tutti personaggi contenuti nelle Favole al telefono di Gianni Rodari, datate 1962, lette dai bambini di ieri, come da quelli di oggi. Sugli scaffali abbiamo a disposizione un catalogo visivo di tutto rispetto che accompagna e sostanzia le parole di uno dei più grandi intellettuali che abbiamo avuto nel nostro paese. Pensiamo alle illustrazioni di Olimpia Zagnoli ed anche all’omaggio di Beatrice Alemagna che ha creato la sua bambina di vetro, delicata e forte allo stesso tempo. Un libro che arriva dalla Francia grazie a Topipittori e che sarà l'oggetto del primo incontro del progetto Se il nonno diventa un gatto che realizzeremo con gli amici di Arci Valdarno. Domenica alle 18 al Circolo Aurora di Leccio accoglieremo un piccolo gruppo di bambini, il primo laboratorio dopo tanti mesi di forzata inattività. Riprendiamo in grande con un omaggio a Gianni Rodari, con la storia di Gisèle, che è stanca che tutti le possano guardare attraverso e si mette in viaggio, in cerca di quel posto che chiamato “casa”. Un albo delicato con un visivo potente e raffinato che racconta di debolezze e di seconde opportunità, della capacità dei bambini di far fronte alle difficoltà. Felici di ricominciare a fare il nostro lavoro che, oltre che vendere buoni libri, è fatto anche del contatto con i lettori che da sempre ci stimolano e ci indicano la strada. 

Lettori Selvaggi

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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