Lunedì, 26 Luglio 2021
Lettori Selvaggi

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A cura di Elena Giacomin

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

Lettori Selvaggi Via San Francesco

Le avventure di Augusta Snorifass, la bambola nata da un paio di forbici

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero.

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Le avventure di Augusta Snorifass, Chiara Carminati, Mondadori

Nel 1860 Hans Christian Andersen disegnò una piccola bambola di carta come regalo per la figlia di un pastore e la chiamò Augusta Snorifass e le creò anche una collezione di vestiti, ben 44 pezzi composti da abiti, camicette, giacche, gonne, mutande, sottovesti e accessori.

Abiti di carte di ogni tipo e su alcuni dei vestiti, Andersen disegnò piccole cinture e bottoni, mentre altri li decorò con nastri e ornamenti di scatole di cioccolatini.

E’ alla bambola di carta creata da Andersen che si è ispirata Chiara Carminati per dare vita a Le avventure di Augusta Snorifass, che arriva nelle librerie nella collana Contemporanea di Mondadori con le illustrazioni di Clementina Mingozzi, papirografa e maestra del ritaglio delle silhouette.

Chiara Carminati dice di aver incontrato Augusta per caso durante una visita al castello di Egeskov in Danimarca. “E lì, a osservarmi da una bacheca accanto ai suoi quarantaquattro vestiti, c’era Augusta Snorifass: una bambolina di carta, ritagliata con perizia e finezza dalle lunghe e abili mani dello stesso Andersen, che l’aveva donata a una bambina, figlia di amici, deliziandola con i suoi racconti. Fortunatamente, nonostante la carta sia un materiale molto fragile e facilmente deperibile, la bambolina e il suo guardaroba si sono salvati dalle minacce del tempo, anche grazie alla cura e alla generosità dei suoi proprietari Pia e Klavs Styrbaeks, che hanno concesso al museo del Castello di tenerla in esposizione permanente, per la meraviglia dei visitatori”.

Nel prologo del romanzo Chiara Carminati si immagina proprio uno zio di nome Hans che appoggia la bambolina di carta sul palmo delle mani della nipotina di nome Amelie.

Augusta Snorifass era nata da un paio di forbici. L’uomo che la teneva in mano aveva dita lunghe e ossute. Erano lunghi anche il suo naso, la sua faccia e il cilindro che portava in testa. Perfino le forbici erano lunghe, con lame slanciate come gambe di ballerina. Mentre ritagliavano la carta bianca, le lame si muovevano sulle punte a passettini stretti stretti, al ritmo di una musica che il signore con il cilindro fischiettava sotto voce”.

C’è chi nasce con la camicia, mentre Augusta è nata in sottoveste, ma porta in tasca un paio di forbicine d’oro con cui si fabbrica un intero guardaroba di vestiti meravigliosi fatti di carta da lettere, di pizzo ricavato dal vassoio del marzapane, di carta crespa color rosso ciliegia, di carta dei cioccolatini o di banconote ritagliate per creare un costume da trapezista usando come aghi le spine delle rose.

Ad Augusta piace viaggiare, conoscere gente nuova e vivere avventure accompagnata dall’amico Kasper, soldatino di stagno, dal corvo Callisto e dalla famiglia di topi Radisson.

A fare da cornice alle vicende della nostra protagonista di carta sono le quattro stagioni, il castello e la natura che lo circonda, che diventano teatro di avventure semplici che hanno il sapore delle fiabe: a cavallo di Callisto per rincorrere il vento o insieme ai Radisson per esibirsi in acrobazie sui rami dei limoni. O ancora, in una afosa giornata estiva, navigare sul lago con Kasper, indossando un vestito smanicato ricavato dalla pagina di un libro di fiabe che racconta di un anatroccolo, che dopo molti tormenti e rifiuti si rende conto di essere un cigno.

Augusta è di modi semplici, ma non rinuncia mai ad un tocco di eleganza, è delicata, ma ha anche carattere da vendere e soprattutto crede nell’amicizia perchè, come dice la zia del corvo Callisto, “tutto è bene quel che finisce insieme”.

Augusta Snorifass è un personaggio poetico e creativo, a cui già sono affezionata, forse perchè mi ricorda una cara amica, che spesso si affaccia in libreria per dare vita ai suoi straordinari mondi di carta.

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