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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Lettori Selvaggi

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A cura di Elena Giacomin

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

Lettori Selvaggi Centro Storico / Via San Francesco

Giuditta e l'orecchio del diavolo: un libro importante e necessario per parlare di resistenza

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

Giuditta e l'orecchio del diavolo, Francesco D'Adamo, Giunti

Siamo nella Primavera del 1944 durante l'occupazione tedesca, Giulio, 11 anni e Tonino 7 anni vivono in un paesino di montagna assieme alla mamma Caterina. Il papà Oreste, detto Sandokan, manca da un anno, è andato a combattere con i partigiani sulle montagne. 

Un giorno a casa arriva Caterina, una bambina ebrea scampata alla deportazione,  i ragazzi devono dire che è loro cugina e non rivelare a nessuno la sua identità. Giuditta è una bambina difficile, i ragazzi hanno timore di lei, di quel "viso che sembrava tagliato nella pietra, duro e storto e cattivo, con le labbra serrate, sottili e pallide" . Gli "occhi grandi e come vuoti e più freddi del ghiacciaio del Monte Alto". 

Quella bambina dai capelli arruffati ed ispidi è cieca ed ha un caratteraccio. Per Giulio e Tonino non è facile entrare in contatto con lei. Giuditta è strana, è in grado di andare in giro per i sentieri come se ci vedesse, conosce tutte le erbe e i rimedi come le fattucchiere, parla con gli animali e sembra essere felice solo quando fa le sue passeggiate sulle montagne. 

Durante una delle sue escursioni Giuditta scopre l’Orecchio del Diavolo, un posto misterioso e maledetto dove si trova un muro alto e concavo, con al centro un sedile. Seduta lì sente le voci che arrivano dal fondovalle. Così, ogni giorno, torna all’Orecchio del Diavolo, ascolta i rumori, e riesce ad avvertire in anticipo i partigiani quando i tedeschi si mettono in moto. Purtroppo i suoi sforzi non basteranno a proteggere Sandokan e i suoi da un infame traditore che farà la spia e consegnerà l'intera brigata ai tedeschi. 

Francesco D'Adamo con la consueta sensibilità ci racconta un frangente importante della Storia Italiana, quello della lotta partigiana per la liberazione del nostro paese dal nazifascismo. "Giuditta e l'orecchio del diavolo" è un libro importante e necessario soprattutto in un momento come questo in cui, oltre ad accingerci a festeggiare il 25 aprile, sentiamo tanto parlare di resistenza in riferimento al conflitto ucraino. I nostri ragazzi hanno bisogno di punti di riferimento per leggere il presente ed i libri, i buoni libri come questo ci sono di grande aiuto nel mantenere viva la memoria di una pagina fondamentale della nostra storia, soprattutto oggi che stanno venendo a mancare i testimoni oculari del nostro passato. 

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