Lettori Selvaggi

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Aspettando Walt: un inno all’immaginazione infantile

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

Aspettando Walt,  Daniel Fehr e Maja Celija, Orecchio Acerbo 

Pomeriggio annoiato sul sofà di una bella casa con tanti libri e molti quadri e manifesti appesi alle pareti.  Un bambino ed una bambina tracciano dei segni con le dita sul vetro della finestra ed intanto si chiedono dove sia Walt, che aveva promesso di arrivare. Ed anche se in assenza, Walt è capace di abitare le loro fantasie, popolandole con una miriade di personaggi che scendono dagli scaffali e vanno incontro ai bambini che, nel frattempo, hanno riacquistato il sorriso. Pluto, Topolino, Pippo, Paperino, Oswald, Biancaneve, la strega e i sette nani, il Grillo parlante, Peter Pan, marinai e ballerine si muovono di stanza in stanza partecipando ai giochi dei bambini.

Il Walt che i bambini stanno aspettando è probabilmente il signor Disney a cui a livello di immaginario, siamo tutti debitori, personalmente ed a livello professionale. Il lavoro di Walt Disney è stato fondamentale per tanti illustratori di ieri come di oggi. Ci ricordiamo, ad esempio, dell’importanza che Mickey Mouse ha avuto per Maurice Sendak che raccontava di aver deciso di diventare un disegnatore dopo aver assistito alla proiezione cinematografica di Fantasia. Un debito che Sendak ha sottolineato in svariate occasioni, chiamando ad esempio Mickey il protagonista di In the night kitchen, ritornato da pochissimo sugli scaffali italiani nella nuova edizione Adelphi. Sendak ricorda anche che sui banchi di scuola imparò a disprezzare Walt Disney e che di  lui si diceva che avesse corrotto la fiaba e che fosse la personificazione del cattivo gusto. 

Un giudizio che sentiamo esprimere anche oggi e che non tiene conto dell’importanza che Walt Disney ha avuto nella storia culturale globale.

Aspettando Walt è un inno all’immaginazione infantile, alla capacità innata dei bambini di inventare, manipolare la realtà, costruire mondi. E’ anche un libro che racconta di come la noia non sia da rifuggire perché può essere il punto di partenza per avventure fantastiche, soprattutto quando si ha un immaginario visivo ricco di riferimenti visuali che provengono da libri, film e fumetti.

Lettori Selvaggi

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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