Lettori Selvaggi

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C'è un elefante molto triste che... Un albo bellissimo e poetico. I consigli per la lettura

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

Ascoltami elefante, Nadine Robert, Valerio Vidali, Terre di Mezzo

Lo avevamo visto arrivare quest'inverno tra i libri concorrenti al Bologna Ragazzi Award, proposto dall'editore canadese Comme des géants e ci aveva molto colpito per la raffinatezza dell'impianto visivo e per la poesia della storia che racconta.

C'è un elefante molto triste che non vuole saperne di uscire dal buco nero in cui è piombato, uno spazio buio in cui sembrano essere scomparsi i colori. Gli animali della savana, suoi amici, cercano in ogni modo di stupirlo. La scimmia cerca di tirarlo su raccontando una barzelletta, le sorelle struzzo improvvisano uno swing-can can, il coccodrillo gli porta il suo piatto preferito, ovvero le foglie fresche d'acacia, ma tutti i tentativi risultano essere vani. Sarà l'incontro con un topolino, che a differenza degli altri non vuole vederlo felice a tutti i costi, a dare uno scossone al grosso pachiderma blu. 

L'albo è la storia di un incontro empatico ed inaspettato tra due animali che più diversi non potrebbero essere, ma che riescono a trovare un linguaggio per comunicare le loro emozioni. Un codice che è fatto di sguardi, di ascolto, di pazienza e di accoglienza delle altrui diversità.

Una storia delicata, aperta da queste parole di  Antoine de Saint-Exupéry: 

“E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre)

Sarai contento di avermi conosciuto.

Sarai per sempre mio amico”.

Bellissima la tavola in cui i due animali si allontanano insieme al chiaro di luna, così come risulta di grande efficacia la forma visiva dell'elefante con la sua volumetria morbida e la monumentalità essenziale.

Il visivo del libro è opera di Verio Vidali, illustratore italiano di stanza a Berlino, vincitore di numerosi premi. Illustrazioni essenziali che non riempiono le pagine, ma che lasciano molti spazi vuoti da colmare, così come il testo del libro che racconta attraverso poche e scelte parole. Davvero uno degli albi più belli che abbiamo visto nel 2020 e che siamo molto felici di aver sistemato sui nostri scaffali.

Lettori Selvaggi

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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