Mercoledì, 23 Giugno 2021
Gossip Style

Opinioni

Gossip Style

A cura di Barbara Fabbroni

Stuck Song Syndrome, ovvero la sindrome da tormentone musicale. E l'estate 2021 si avvicina...

Il nostro cervello non riesce a fare a meno di ripetere la canzone dell'estate: ma qual è il segreto di questi brani? Non subito riscuotono di successo, ma riescono a sbancare grazie alla ripetitività

Il celebre cantante spagnolo Alvaro Soler (foto pubblicata sull'account facebook dell'artista da TIO PEPE Festival)

Ogni estate ha il suo tormentone. Con lui speriamo arrivi anche la possibilità di poter tornare a vivere con un po' più di leggerezza. Sembra passata una vita dai (pur recenti) Jova Beach Party: un tuffo tra musica e divertimento in riva al mare che ha lasciato spazio al distanziamento. Ma la voglia di spensieratezza non si è spenta.

Come ogni estate, la musica va, non si ferma, dalla mattina alla sera le radio passano canzoni che in breve diventano dei veri e propri tormentoni. Non c’è emittente che non proponga la canzone che simboleggerà l’estate 2021, più e più volte nell’arco della giornata.

Sempre quella, con la solita strofa che resta incisa nella memoria, un tormento che sa d’estate, di leggerezza, di spensieratezza, di voglia di lasciare i problemi in cantina e dedicarsi a sorridere, di amori sotto il sole, di voglia di trasgressione. Così, chiunque, sotto la doccia, in fila alla cassa, in auto mentre va al lavoro, a passeggio con il cane, si ritrova a canticchiare il ritornello della canzone più gettonata dell’estate.

Negli anni si sono susseguiti pezzi che sono diventati colonne sonore della stagione calda, legati il più delle volte a dei ricordi divertenti, leggeri, spensierati e magari anche romantici.

I tormentoni più celebri chi non li canticchia ancora? Sono ancora lì, ben incisi nella memoria a ricordare le estati passate con la leggerezza della gioventù, la voglia di divertirsi e, perché no, di sognare ancora un po’.

“L’estate sta finendo”, “Sapore di sale”, “Vamos a la playa”, sono canzoni di qualche anno fa che sono passate alla storia tanto che ancora, in estate, vengono proposte nelle serate al mare, in montagna o alle cene con gli amici in spiaggia dove qualcuno cerca di mettere insieme qualche nota con la chitarra.

Per non parlare del tormentone che ha inondato l’estate 2018: “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi, quasi sessanta milioni di visualizzazioni su YouTube, un successo senza eguali arrivato a fine estate. Grandi e piccini pronti a canticchiarlo.

Anche quest’anno da parte degli artisti italiani c’è la corsa ad aggreditasi un posto al sole per il tormentone 2021: ma quali sono le canzoni più gettonate?

Stranamente, a differenze degli anni passati, non c’è un brano che si distingua dagli altri. È un vero peccato, ma certamente la pandemia non sta aiutando la creatività. È appena uscito un brano che desta l’attenzione, già sta scalando le classifiche di Spotify e in molti hanno iniziato a cantarlo. Senza dubbio entra nella testa, fa fare un respiro di sollievo e strappa un sorriso. La canzone è: “Cambia er disco” di Alessandro Regis e Mereu. Almeno una volta l’avrete sicuramente ascoltata. È un vero tormentone che non ti lascia. Lo stesso Regis alla domanda: “Quale è il messaggio che hai voluto lanciare attraverso questa canzone?” risponde senza pensarci troppo e con il sorriso stampato sulle labbra: “Un messaggio positivo di speranza e spero possa arrivare anche ai più giovani, nella canzone ci sono dei riferimenti di quando avevo 15 anni nei primi anni 90’ di quando andavamo al mare ad Ostia con i motorini non avevamo smartphone ma solo la voglia di ridere e magari conoscere qualche ragazza ,ci divertivamo con poco, mi mancano quei momenti ...Ammazza se me mancano!”

Alla luce di questo però una domanda sorge spontanea: cosa crea il tormentone estivo?

Da un lato la ripetizione, il motivetto musicale che si cementa nella memoria e non va via, i suoni ripetitivi creano sicurezza e tranquillità; basti pensare alle ninne nanne o filastrocche di tutti i bambini del mondo, che ritrovano in quella cantilena la rassicurazione e la protezione.

Sarà capitato anche a voi di avere delle canzoni che neanche per sbaglio vorreste inserire nella vostra playlist, poi, non si sa per quale strana alchimia, diventano una vera e propria ossessione tanto che tornano continuamente in mente e non si tolgono per alcun motivo. Ecco, questi sono i tormentoni.

La canzone che poi sarà il tormentone di tutta l’estate all’inizio è sempre messa al bando, non piace, non cattura l’attenzione, non crea trasporto eppure dopo un po’ che viene ascoltata accade qualcosa di particolare tanto che non si toglie più dalla testa.

La ritroviamo ovunque, dal supermercato alle radio, dalle trasmissioni Tv al benzinaio in autostrada, dagli autogrill alle sale d’attesa del medico, insomma è ovunque in ogni dove. Torna con insistenza e frequenza tanto che alla fine perdiamo il ricordo del primo momento che l’abbiamo sentita. È come sottofondo che si insinua nelle giornate un po’ come se fosse acqua che penetra ovunque.

Dobbiamo dare merito all’industria discografica che riesce a cogliere il nuovo prodotto da far diventare un tormentone tra migliaia di proposte. Gli esperti sanno bene cosa cercare in un prodotto, non si lasciano scappare la potenzialità che farà diventare quella canzone un fenomeno virale, poi a questo si aggiunge la diffusione a macchia d’olio su tutti i canali radio televisivi, rete, YouTube e quant’altro.

È Stuck Song Syndrome: ovvero il nostro cervello canticchia continuamente una determinata canzone e non c’è verso di mandarla via.

Quindi attenti: se siete costantemente assorbiti da una strofa, un ritornello siete anche voi stati catturati dalla fitta trama del tormentone.

Si parla di

Stuck Song Syndrome, ovvero la sindrome da tormentone musicale. E l'estate 2021 si avvicina...

ArezzoNotizie è in caricamento