Martedì, 27 Luglio 2021
Gossip Style

Opinioni

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A cura di Barbara Fabbroni

E tu che tipo di cuoca sei?

Impeccabile, "aliena", indaffarata: come è cambiato nel tempo l'approccio ai fornelli della donna che, per fortuna, sta diventando sempre meno un obbligo. E a volte è proprio un piacere

Immagine tratta da Pixabay

Il tempo che stiamo vivendo vede un continuo fiorire di programmi di cucina. Ogni canale, più o meno importante, ha all’interno del suo palinsesto almeno un programma, in cui viene trattato il tema del cibo. La nuova tendenza prevede il saper cucinare a tutti i costi: un obbligo sia maschile che femminile.

Chef come Cracco, Cannavacciuolo, Barbieri, Bottura e molti altri ancora fanno da maestri a milioni di persone che tentano di imitarne le gesta e mettersi in gioco nel difficile mondo della cucina d’autore.

Sempre più uomini, come detto, oltre alle donne, si dedicano alla passione della cucina. Una passione che può trasformarsi in un vero e proprio lavoro. 

E poi ci sono i social: si postano, felici e sorridenti, immagini mentre si creano prelibatezze. E potremmo tranquillamente affermare che i maschi, in questa "gara", stanno superando le donne.

Ma concentriamoci sulle donne: saper cucinare è oggi considerata davvero una qualità imprescindibile?

I fornelli mettono a dura prova, tanto più se il lavoro assorbe gran parte della giornata. Inoltre se da una parte c’è la ricerca del piatto perfetto, dai sapori particolari e ben armonizzati dall’altra c’è il bisogno, a volte ossessivo, di mostrare un corpo impeccabile.

Da sempre buona cucina e fisicità non vanno molto d’accordo. L’immaginario collettivo ci regala l’idea di cuoco o chef fisicamente generoso. Raramente ho incontrato persone che si dedicano all'arte culinaria e lavorano in cucina magri e tonici. Pensiamo a Cannavacciulo o alla Sora Lella.

Ma oggi che tipologia di donna troviamo in cucina?

Possiamo individuarne tre tipologie.

  1. La donna-cuoca impeccabile che vive tra i fornelli e crea piatti gustosi e pieni di sapore. Lei è la vera regina della cucina. Tra una torta, un piatto di spaghetti perfetti, i tortini salati e mille altre pietanze sa creare sapore anche al più scontato piatto. È tutta un’armonia di sapori ben dosati che regalano un momento di gusto inimitabile. Generalmente sono donne che dedicano la loro vita alla casa, ai figli e al marito. Il loro unico scopo è prendersi cura, a trecentosessanta gradi. Riconosco che oggi questa tipologia di donna è in estinzione. Però alcune reggono ancora il confronto con un’epoca, dove il pranzo è un boccone veloce al caffè all’angolo, la cena si riduce all’aperitivo durante la settimana e al ristorante il fine settimana.
  2. La donna che quando vede i fornelli ha l’impressione di essere di fronte a un mondo che non conosce, transita in cucina solo per una tisana, un caffè o per tirare fuori la pietanza surgelata da riscaldare nel microonde. Insomma una sorta di Carrie Bradshaw: l’unica cosa che conta sono i meravigliosi outfit. In fondo lavorare per più di otto ore al giorno con il pressing del fare carriera a tutti i costi non può contemplare anche la cura della casa e tanto meno alla cucina. Nella vita oggi questa donna cerca altro. Ha dismesso grembiule, aspirapolvere e piumino per la polvere indossando l’abito della donna che vuole essere vincente a tutti i costi. Per il resto ci sarà tempo prima di tutto l’affermazione di sé.
  3. La donna che ci prova perché deve assolutamente farlo, mentre è lì tra un uovo strapazzato, un minestrone o il mestolo per girare il ragù pensa a tutto quello che potrebbe fare fuori da quella cucina dove si sente in trappola. Ci sono ancora molte donne che sono costrette a prendersi cura di casa e famiglia, in toto, pur avendo passato la giornata a lavorare. Allora ogni pietanza diventa una morsa stridente che soffoca, tuttavia bisogna farlo. Creano piatti senza anima, privi di sapore e significato. Un unico gusto per tutte le tipologie di cibo portato in tavola. Ricorrono molto spesso a cibi surgelati, precotti o acquistati all’ultimo tuffo al supermercato mentre rincorrono il tempo.

Ecco direi che il panorama femminile del XXI secolo può essere riportato all’interno di queste tre tipologie di donna.

Che dire le nonne hanno lasciato spazio alle figlie credendo di dar loro la capacità di creare piatti prelibati e ricchi di sapore invece lentamente si sono distaccate cercando di affermarsi ed emanciparsi tanto che per le nipoti la cucina è solo una stanza da utilizzare il minimo indispensabile perché il mondo e la vita è da un’altra parte.

Ritengo che una donna incapace di cucinare semplicemente si stufi di dedicare le sue giornate a lavare piatti o caricare la lavastoviglie, c’è molto altro ancora da fare per sentirsi appagata. Preferisce impiegare il suo tempo altrove e in altra maniera, dedicarsi a sé stessa e alle persone in modo diverso.

Non è detto che non amino la cucina ma magari quella fatta dagli altri.

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