Il degrado vero avanza e stiamo giocando con le nostre vite e quelle dei nostri figli

Quello sollevato dalle province non è un problema da poco, come non lo è quello che riguarda la E45 e il suo "stato di forma". La condizione economico-finanziaria degli enti provinciali è da bancarotta, perché senza essere stati chiusi non hanno i...

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Quello sollevato dalle province non è un problema da poco, come non lo è quello che riguarda la E45 e il suo "stato di forma". La condizione economico-finanziaria degli enti provinciali è da bancarotta, perché senza essere stati chiusi non hanno i fondi per poter provvedere alla manutenzione (di loro competenza) di scuole e strade (la maggior parte). La situazione è ogni giorno più grave e pericolosa, sia per gli studenti che per i lavoratori della scuola, i quali vivono mezza giornata in edifici fatiscenti quasi tutti ben lontani dall'avere strutture di qualità antisismica accettabile (ma anche muri, infissi e pavimenti in condizioni decenti).

Dopo gli ultimi terremoti si è fatto un gran parlare di scuole e immobili pubblici (e non solo) da mettere in sicurezza, ma è già tutto dimenticato e non ci sono i soldi nemmeno per l'ordinaria manutenzione.

A proposito di terremoti, non si è ancora provveduto a consegnare casette utili ai terremotati (non ci facciamo ingannare dalle pompe magne per pochi bilocali di legno) e stalle idonee agli allevatori (si pensi che nel centro di Visso, come in quello di altri paesi colpiti, ci sono ancora i detriti come il 30 ottobre scorso), figuriamoci il resto.

Lo stesso dicasi della E45. Fu chi scrive (nel 2010) a segnalare l'inconsistenza del cemento con il quale sono stati costruiti i pilatri di alcuni viadotti di quella strada e da lì partirono una serie di segnalazioni e articoli sui vari media locali nonché due inchieste ad Arezzo e Forlì.

Oggi quelle indagini sembrano essersi chiuse con qualche 415 bis; vedremo se i colpevoli andranno a processo.

Ma quel che più interessa i cittadini è se quella superstrada è sicura e idonea a sopportare il traffico, sia per quanto concerne il fondo stradale che le strutture portanti.

Diciamo che la sensazione non è delle migliori e che nessuno interviene per migliorare sensibilmente la situazione.

Il quadro è scoraggiante, anche perché agli annunci non seguono i fatti. Le province non sono state chiuse e le loro competenze principali non sono passate ad altri enti, come invece era previsto. Intervenire radicalmente sulla E45 sarebbe costoso, così si campa alla giornata... Ben vengano qualche processo e qualche condanna giusta, se arriveranno, ma il nocciolo della questione è che non ci sono più soldi per far niente e il degrado, quello vero (non quello urlato dalla politica per racimolare qualche voto) avanza pericolosamente.

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