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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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A cura di Lucrezia Lombardo

“Biglietto per uno”: la mostra dedicata alle donne che non hanno voce

La mostra “Biglietto per uno”, con le sue suggestioni, si concluderà l’8 di dicembre e, in quell’occasione, il Comune di Castiglion Fibocchi inaugurerà le feste con l’accensione dell’Albero di Natale in piazza e con l’arrivo di Santa Claus

Si concluderà l’8 dicembre la mostra fotografica “Biglietto per uno”, dedicata agli intriganti scatti di Josip Miskovic. Artista di origini croate, sensibile e con molteplici premi di livello internazionale alle spalle, Miskovic ha dedicato questa sua esposizione, allestita presso il Palazzo delle Stigmatine di Castiglion Fibocchi (ad oggi sede del Consiglio Comunale) alle donne, ai loro volti ed alle loro storie. Non è un caso, infatti, che la mostra sia stata inaugurata lo scorso 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Le protagoniste degli scatti, disposti sui due piani del palazzo, sono soggetti femminili inusuali: le immagini, dedicate a donne che nella vita hanno dovuto lottare per trovare la dignità, mettono infatti in evidenza la fatica di chi deve costantemente scontrarsi con una società, che continua a rilegare “il gentil sesso” ad un ruolo marginale e subalterno, seppur illudendolo di essere ormai giunto all’emancipazione. Tra i volti che animano il palazzo, spicca dunque la serie che dà il titolo alla mostra e dedicata interamente al viaggio di una giovane che sceglie di partire, da sola, su di un traghetto, in cerca, finalmente, di se stessa e libera dai condizionamenti. Salendo al piano superiore, sono invece immortalati primi piani di donne che hanno subito l’esclusione sociale ben prima della pandemia di Covid-19 e dell’isolamento che essa ha imposto: questi personaggi femminili incarnano infatti la marginalità, che viene immortalata, dalla mano attenta di Miskovic, nella struggente tragicità che le è propria. Ed ecco che il visitatore si scontra con la sagoma di un’anziana mendicante, china a chiedere l’elemosina dinanzi ad un luogo ch’è emblema della cultura e quindi del potere; ecco che protagonista diventa una migrante che cammina a fatica, cercando di vendere le sue cianfrusaglie sotto al sol leone, o ancora, ecco che l’obiettivo si sposta sulla danza di una folle, ignara del giudizio altrui mentre balla in mezzo ad una città allestita a festa e deserta. Da attento osservatore qual è, Miskovic non poteva non regalarci anche un primo piano che oppone due modelli femminili: una giovane occidentale che conversa col fidanzato e una donna islamica, velata da capo a piedi, seduta di lato assieme a suo figlio, inquadrata ad osservare di sbieco quella libertà agognata e odiata al contempo, proprio perché negata a chi nasce femmina. Ma la mostra non si conclude con queste immagini, che pur riescono a catturare il fruitore offrendogli scorci di realtà altrimenti ignoti, e prosegue nell’ultima sala, in cui protagonista è una giovane donna di strada che, con un volto macchiato e purissimo, guarda dritto negli occhi chiunque le si avvicini, lanciando una sfida a chi la osserva e un grido di dolore muto. Con uno stile crudo e lirico, l’autore riesce così a scuotere le coscienze dei visitatori, trasportandoli in un viaggio singolare alla scoperta di sé. Il viaggio a cui Miskovic allude, attraverso le foto che ha realizzato, è un percorso a cui tutti siamo chiamati, è un viaggio che conduce verso l’autonomia e la gratitudine per questa vita, anche quando il dolore ci attanaglia.

La mostra “Biglietto per uno”, con le sue suggestioni, si concluderà l’8 di dicembre e, in quell’occasione, il Comune di Castiglion Fibocchi inaugurerà le feste con l’accensione dell’Albero di Natale in piazza e con l’arrivo di Santa Claus per i più piccoli.

“Biglietto per uno”: la mostra dedicata alle donne che non hanno voce

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