Giovedì, 29 Luglio 2021
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Redazione ArezzoNotizie

Cara Ubi Banca, hai risposto maluccio...

Il Sindaco di Arezzo Ghinelli si è giustamente lamentato della poca disponibilità di UBI Banca a sostenere il territorio aretino, e questo al di là delle parole. Ubi risponde che è pronta ad affiancare l'imprenditoria aretina che si presenti...

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Il Sindaco di Arezzo Ghinelli si è giustamente lamentato della poca disponibilità di UBI Banca a sostenere il territorio aretino, e questo al di là delle parole.

Ubi risponde che è pronta ad affiancare l'imprenditoria aretina che si presenti con progetti industriali sostenibili, principalmente in campo orafo.

Bene la disponibilità, certo, ma mi permetto di interpretare le parole del Sindaco Ghinelli e di considerare la risposta di UBI insufficiente.

Una banca che voglia dirsi "di territorio", anche se con il manico a Bergamo, non deve e non può limitarsi a sostenere progetti validi di tipo industriale. Quello che è e dovrebbe essere lo racconta la storia (quella buona) di Banca Etruria, che senza gestione scellerata sarebbe ancora la nostra banca.

Farò un esempio su tutti (ma sarebbero moltissimi): gli affreschi della Cappella Bacci, quelli di Piero della Francesca, sono nel buonissimo stato in cui si trovano perché qualche decina di anni or sono furono oggetto di un intervento importantissimo e risolutivo, sostenuto economicamente quasi solo da Banca Etruria.

Se i turisti che arrivano in città possono ammirare l'opera di Piero come si deve, è merito dell'impegno di Banca Etruria, che senza chiedere niente in cambio li ha fatti restaurare e conservare. In questo modo la ex banca del territorio si guadagnava la fiducia degli aretini.

E' l'immagine pubblica, non quella privata, a dare a un istituto la patente di "banca del territorio".

Ubi Banca sostenga gli orafi virtuosi, poveri e ricchi, ma si preoccupi anche d'altro, perché Arezzo ha disperatamente bisogno di lei. In questo momento il polittico di Lorenzetti, quello che da circa tre anni è in restauro, attende duecentomila euro per vedere il completamento dell'opera e tornare al suo posto, sopra l'altare maggiore della nostra Pieve di Santa Maria. Una banca del territorio che si voglia fregiare del titolo dovrebbe intervenire, e non con qualche spicciolo.

Il caffè dei Costanti rischia di nuovo la chiusura anche per i costi legati all'affitto dei locali, di proprietà di Ubi Banca. Si tratta di uno dei caffè storici d'Italia la cui riapertura ha reso vita a una piazza San Francesco che fino a dieci anni fa era quasi morta.

Le figure di Pietro Aretino e Giorgio Vasari vanno rilanciate a livello almeno nazionale, UBI banca pensa a pubblicazioni dalle firme prestigiose o a convegni in materia?

Ci sono molti imprenditori e menti capaci di progettare eventi e manifestazioni potenzialmente di livello nazionale, ad Arezzo. UBI Banca li sostiene anche se i loro progetti genereranno un ritorno solo a medio termine?

E allora va bene affiancare gli orafi dai progetti sostenibili (quelli che rendono, almeno a medio termine, ma per potersi fregiare del titolo di banca del territorio occorre anche sostenere la città e la sua immagine in altro modo. Banca Etruria non ha chiuso i battenti per il sostegno dato alla città, ma per la mala gestione dei suoi introiti, destinati troppo spesso a tappare i buchi milionari degli "amici", quelli dai progetti insostenibili. Ecco, questo dovrà essere evitato, ma sono certo che la testa bergamasca dell'istituto aiuterà a farlo.

Non va dimenticato che Mecenate era aretino e ha fatto scuola in tutto il mondo, Bergamo compresa..

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