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Domenica, 28 Novembre 2021
L'Opinione di Brunacci

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L'Opinione di Brunacci

A cura di Gianni Brunacci

Ogni maledetta stagione amaranto...

Questa è la storia di un allenatore, di un giocatore di grande caratura tecnica che si era un po' perso, di una squadra e di una tifoseria. Cominciamo dall'inizio. La squadra in questione viene da alcuni stagioni in cui gli obiettivi dichiarati...

Questa è la storia di un allenatore, di un giocatore di grande caratura tecnica che si era un po' perso, di una squadra e di una tifoseria.

Cominciamo dall'inizio. La squadra in questione viene da alcuni stagioni in cui gli obiettivi dichiarati ad inizio campionato sono sempre sfumati per un motivo o per un altro. La proprietà del club decide di affidarsi ad un tecnico esperto, un uomo navigato che conosce il calcio anche se nel palmarés non ci sono poi così tante coppe o trofei. Questo allenatore però è un uomo di calcio a 360°, un parafulmine quando ci sono critiche e momenti difficili.

AllenamentoLaNave2L'allenatore vince le resistenze della piazza, compatta l'ambiente attorno alla squadra e ne viene fuori una stagione al di sopra di ogni aspettativa. A lui il compito di fondare un gruppo giovane e vincente tenendo d'occhio il budget. Arrivano ragazzi di belle speranze, debuttanti e un regista di cui ai tempi delle giovanili si diceva un gran bene. Il ragazzo però si è un po' perso strada facendo. In pochi, forse nessuno crede in lui, tranne l'allenatore che lo manda in campo sempre e comunque anche se non è al top della forma.

arezzo-santarcangelo (23)Lo punzecchia, lo sprona e alla fine il regista sale in cattedra: tira fuori dal cilindro tutti i numeri del suo repertorio con una naturalezza incredibile. "Il trequartista è quello che si prende le colpe, è quello che tutti guardano per primo, il leader di una squadra che ti da il suo appoggio quando si riconosce in te". Parole (forse) pronunciate dal mister al suo regista che diventa il trascinatore della squadra tanto che il capitano lo porta in trionfo sotto la Curva. I gol arrivano con una regolarità impressionante, gli assist anche e le sirene di mercato iniziano a richiamare il giocatore.

L'allenatore nonostante l'ottimo feeling con la piazza non sembra godere più della stessa stima da parte della proprietà. Eppure la stagione volge verso un traguardo insperato solo pochi mesi fa. Si parla anche di un cambio al vertice del club ma le voci si inseguono, alcune anche senza fondamento.

Capuano e Tremolada Capuano e Tremolada

Ci pensano i dirigenti, o almeno ci provano, a rimettere le cose a posto ricucendo i rapporti tra mister e proprietà. Il 30 giugno viene convocata una conferenza stampa. Davanti alle telecamere ci sono il trequartista con il contratto in scadenza e che sembra prossimo al tanto atteso rinnovo, il presidente e l'allenatore. Battute, toni cordiali, le incomprensioni sembrano ormai alle spalle. Il presidente ringrazia il mister gli propone un contratto quinquennale con obiettivo la Serie A, ampi margini di manovra. Il microfono passa al mister che ringrazia il patron, scherzando anche su alcuni attriti del recente passato, ma ecco il colpo di scena. L'allenatore comunica di voler rescindere il contratto avendo trovato l'accordo con una big del campionato cadetto e che il trequartista seduto lì accanto, l'uomo di punta della squadra, lo seguirà nella nuova avventura assicurandogli un futuro di successi.

Post scriptum: la trama della storia appena raccontata è sulla falsariga di "Ogni maledetta domenica". Ezio Capuano non sarà Al Pacino, anche se il mister del film un po' gli somiglia. Non c'è bisogno di dirlo, ma forse conviene scriverlo ugualmente, che la tifoseria della realtà spera di poter vivere il prossimo 30 giugno un finale diverso da quello visto nel film.

Twitter @MatteoMarzotti

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