Giovedì, 23 Settembre 2021
L'Opinione di Brunacci

Opinioni

L'Opinione di Brunacci

A cura di Gianni Brunacci

Le Drag Queen di Amsterdam e quelle di Arezzo...

Domenica sedici agosto, ad Amsterdam, nei dintorni (e anche dentro) al quartiere a luci rosse più noto dell'occidente, si teneva un concorso per Drag Queens. Tecnicamente con il termine Drag Queen si indicano specialmente persone di spettacolo...

Drag Quenn

Domenica sedici agosto, ad Amsterdam, nei dintorni (e anche dentro) al quartiere a luci rosse più noto dell'occidente, si teneva un concorso per Drag Queens.

Tecnicamente con il termine Drag Queen si indicano specialmente persone di spettacolo, spesso cantanti e attori, anagraficamente di sesso maschile alla nascita, prevalentemente gay o transgender (ma non necessariamente), approdati alla condizione di artisti che si esibiscono in esagerati abiti femminili. Questo avviene per lo più senza nascondere certi caratteri maschili inconfondibili, come la barba o il rigonfiamento pubico, o ancora i muscoli o la pancetta. Drag Qeen 2I loro spettacoli, di solito allegri e trascinanti, partono con interpretazioni in playback molto caricate, grottesche, di notissimi successi della musica pop. (In Italia sono particolarmente gettonate Mina, Mia Martini e Ornella Vanoni, per esempio, ma a livello internazionale gli Abba vanno alla grandissima...)

Le Drag Queens non rientrano tra coloro che intendono cambiare sesso; lo "zac" a livello degli attributi maschili non è quindi uno dei loro in tenti.

Le caratteristiche peculiari della Drag Queen sono:

1 nessun cambio di sesso

2 nessuna negazione del sesso di origine

3 ostentazione delle caratteristiche del sesso di origine ( barba, muscolatura, rigonfiamento pubici, muscolatura)

4 ostentazione della scelta consapevole di aver abbracciato costumi, sensibilità e movenze totalmente femminili

5 Abiti, gioielli e parrucche esageratamente da donna

Ora che ci siamo spiegati (!?) si può comprendere meglio quel che stava accadendo domenica sedici agosto ad Amsterdam, dove un'intera strada era stata dedicata alla festa delle Drag Queen. Enormi e robustissimi tavoli, sui quali si poteva salire con delle scalette, servivano da palchi ai gruppi di Drag che si esibivano in abiti che definire sgargianti, o esagerati, è dire poco.

Alla fine c'è chi si è aggiudicato un premio e chi no, ma la sensazione vera è che tutto sia avvenuto con il giusto spirito, qualcosa che è difficile definire, ma che in sostanza ha saputo tenere insieme, all'insegna del divertimento, dell'intrattenimento, sia le Drag Queen che gli etero, i gay, i transgender, gli olandesi e i turisti presenti. Non si poteva resistere alla simpatia e al sorriso dei protagonisti, quasi tutti impeccabili nelle loro vesti esagerate.Drag Queens ad Amsterdam

Ecco, il motivo per il quale scrivo queste righe è che partecipando a quell'evento ho provato una sensazione che fino ad allora potevo solo immaginare. Ho avuto la chiara percezione che nessun muro, restrizione (se non lo sterminio, come avvenne nei campi di concentramento nazista) o anche legge può o potrà nulla contro il mondo che si muove, e si evolve senza tener conto dei frenatori; degli inguaribili "conservatori" che a lungo termine mai hanno avuto successo.

Le persone che si sono esibite ad Amsterdam, probabilmente, dal giorno dopo si sono presentate al loro posto di lavoro in qualche banca o società olandese, oppure nelle loro aziende... E magari non hanno litigato in famiglia dividendosi i figli e le case di proprietà... Sì, sono delle Drag Queen, probabilmente gay, che sanno divertirsi e divertire, o provano a farlo con entusiasmo. Ben vengano, quindi, anche se ad Arezzo, dove da poco governa una giunta di centrodestra, sarà difficile vedere presto un concorso per Drag Queen. Peccato, perché tra l'altro richiamerebbe pubblico da ogni dove. Per il momento ci dovremo accontentare di quelle involontarie, e qualcuna ne abbiamo...
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Le Drag Queen di Amsterdam e quelle di Arezzo...

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