Mercoledì, 17 Luglio 2024
Arezzo costume e società

Arezzo costume e società

A cura di Gianni Brunacci

Turismo, Arezzo ha scelto il trash. E pensare che siamo stati la città di Icastica...

L'assedio dei turisti per gli eventi del Natale porta benefici a un numero ristretto di aretini. Per tutti gli altri rimangono il traffico assurdo, i posti esauriti nei ristoranti e una piazza Grande stravolta

Arezzo ha scelto il trash. E’ una scelta possibile. La città così è invasa dai turisti in un periodo altrimenti vuoto. Certo, è possibile, ma gli antiquari chiudono i battenti, gli aretini si ritirano in attesa di tempi più tranquilli. I parcheggi intorno al centro storico sono presi d’assalto, le scale mobili anche.

Tutto perché i ristoratori del centro storico possano fare affari d’oro e finire le riserve, i bar possano scassettare come non mai, i negozi di carabattole vendibili a poco possano battere sulle casse a gogo, gli albergatori e i Bed & Breakfast fare affari d’oro.

Ma quanti sono i beneficiari del centro storico? Quanti gli aretini che in soldoni lucrano dall’assalto prenatalizio?

Azzardiamo un numero di beneficiati dall’Arezzo città del Natale: seicento compresi gli operatori dei vari mercati. Considerato che Arezzo ha centomila abitanti sono davvero pochi.

Allora dobbiamo considerare la lunga lista di coloro che venendo in città sopportano un traffico assurdo, dei posti macchina inesistenti, i posti nei ristoranti come un miraggio, una Piazza Grande stravolta e un passeggio in Corso Italia davvero difficile proprio nei momenti da dedicare ai regali natalizi.

Be’ cari aretini di periferia, bisognerà imparare a far tutto nei giorni infrasettimanali. Una pizza, un regalo, una spesa personale… dal martedì al giovedì va benissimo, se si riesce a sottrarre tempo al lavoro…

E pensare che siamo stati la città di Icastica

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