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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Arezzo costume e società

Arezzo costume e società

A cura di Gianni Brunacci

BLOG | Quelle multe dimenticate

Gli incidenti sono in massima parte figli della distrazione e oggi la distrazione è troppo spesso quella data dal telefono

E’ di qualche giorno fa un intervento del comandante della Polizia Municipale che ci ha informati del fatto che nel 2023, fino ad ottobre, le multe per gli aretini che telefonano alla guida dell’auto sono state oltre 500. Considerando che spesso gli uomini in divisa lasciano ancora correre, la quantità di automobilisti incoscienti è davvero troppo alta.

Scrivo questo articolo perché la notizia a mio parere non ha avuto il giusto seguito.

Lo ammetto, sono stato anch’io uno di coloro che alla guida ha utilizzato lo smartphone, anche se i poliziotti mi hanno graziato; ma non ne vado fiero, perché effettivamente è una pratica pericolosa, soprattutto quando più di qualcuno tra uno stop e un semaforo o una rotonda, usa il telefono per inviare messaggi.

Gli incidenti sono in massima parte figli della distrazione e oggi la distrazione è troppo spesso quella data dal telefono.

Riflettiamo bene e chiediamoci cosa succederebbe se rispondessimo cinque minuti più tardi, quando con l’auto potremmo essere fermi a un distributore o aver parcheggiato. Lo dico io: niente, succede quel che accade comunemente, quando anzi i tempi di risposta non sono prontissimi, neanche quando ci troviamo in casa o in ufficio.

E anche per telefonare vale la stessa cosa. Comunicare via telefono è un’attività come un’altra, e richiede la sua attenzione.

Siamo però ormai drogati da questo attrezzo a volte infernale. Sembra che non si possa fare a meno di digitare continuamente sullo schermo, foss’anche solo per farci vedere impegnati in qualcosa che magari è solo un giochino scaricato mezzora prima.

Davvero stiamo sacrificando buona parte del tempo dedicato ai rapporti interpersonali per sostituirlo con lo smartphone. Ma dove siamo arrivati? No, via, alla guida no,

non è il caso nemmeno per te, che sei un manager impegnatissimo. Non ce n’è bisogno. E’ una di quelle necessità indotte dalla pubblicità che ci avvolge, ma alla guida si possono produrre danni inenarrabili, per noi e per gli altri. Non lo possiamo trascurare.

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