Lunedì, 15 Luglio 2024
Arezzo costume e società

Arezzo costume e società

A cura di Gianni Brunacci

L'opinione| "Si può criticare quanto si vuole, la Fiera Antiquaria ha sempre un bel successo"

"Smettiamola quindi di lamentarci, che la Fiera gode di buona salute, almeno quando il ciel l’aiuta e la temperatura anche"

Nell’ultima edizione il tempo meteorologico è stato magnanimo. Sole per entrambi i giorni e temperatura ideale. Non succede sempre, anche perché la Fiera Antiquaria di Arezzo si svolge all’aperto ogni primo week end del mese, anche in inverno. Ma quel che è stato piacevole vedere è la quantità di visitatori, italiani e non, durante l’intera due giorni di maggio. 
Non c’è niente da fare, si può criticare quanto si vuole, ma la Fiera ha sempre il suo bel successo.
Si sente dire spesso, anche durante la manifestazione, che non ci sono più i mobili e i dipinti di una volta, insomma “l’antiquariato vero”. Ma diciamo la verità, non ci sono più perché sono esauriti e perché quei pochi che esistono ancora non possono essere esposti all’aperto. Infatti chi sostiene questo con un’accezione negativa, non tiene conto del fatto che ormai le soffitte, nobili o contadine, sono state svuotate dagli antiquari vari, Bruschi, fondatore della Fiera, in testa.
Certo, se esiste ancora un mobiletto o un tavolino Luigi qualcosa (XIV, XV o XVI…), se ancora qualche dipinto di maestri riconosciuti si può scoprire, questo non verrà di certo esposto in piazza, alle intemperie.
Un tempo si vendevano mobili da restaurare, e quelli in piazza ci potevano stare, ma ormai non ci sono più, come dicevo, e pochissimi si divertirebbero a restaurarli. Ormai la manualità è una cosa rara e i pochi restauratori ancora attivi costano un occhio della testa.
In fiera si vende quel che si può, soprattutto modernariato, che in parte sta pian piano diventando antiquariato, visti gli anni che passano. A proposito di modernariato, si possono trovare in Fiera un buon numero di oggetti e complementi di arredo di design niente affatto da trascurare.
Se si è fortunati, tra i banchi si possono trovare ancora libri irreperibili altrove o monili non banali, macchine fotografiche d’epoca, oggetti d’artigianato unici o mobiletti assai comodi…
Smettiamola quindi di lamentarci, che la Fiera gode di buona salute, almeno quando il ciel l’aiuta e la temperatura anche. I commercianti del centro interessato dai flussi dell’Antiquaria vivono, e spesso bene, anche e soprattutto per la presenza della Fiera.
In periferia i negozi e i ristoranti, come i bar, devono contare sugli aretini, non sui turisti, c’è poco da fare.
Viva la Fiera, quindi, senza troppi se e ma…

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