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Pianti di gioia e campane a festa: 76 anni fa la Liberazione di Arezzo

La mattina del 16 luglio 1944 le truppe anglo americane dell’VIII Armata, Divisione 43esima corazzata Falco, dopo aver superato la foce di Olmo e percorso via Veneto, fecero il loro ingresso, senza incontrare alcuna difficoltà, in Corso Italia

Era il 16 luglio di settantasei anni fa. La mattina, alle 8,30 le truppe anglo americane dell’VIII Armata, Divisione 43esima corazzata Falco, dopo aver superato la foce di Olmo e percorso via Veneto, fecero il loro ingresso, senza incontrare nessuna difficoltà, in Corso Italia con un cingolato, percorsero tutto il centro storico. Arezzo era finalmente liberata dai nazifascisti. Nella torre del Comune fu issata la bandiera italiana assieme a quelle anglo-americana. Come ricorda Almo Fanciullini in “Diario di un ragazzo aretino 1943-44”, “alle 9.10 mentre le campane suonano a festa, arrivano sopra alcuni aerei detti “Cicogne” che hanno una minima velocità, sembra perfino che si fermano nel celo, per curiosare ciò che sta avvenendo in terra”. I soldati appartenevano a diverse nazionalità, americani, polacchi, indiani che con i loro turbanti colorati meravigliarono le poche persone che ancora dimoravano all’interno delle mura cittadine. Era una domenica e fu una giornata di resurrezione, la gente piangeva dalla gioia ma ancora forte era il senso di paura da cui furono sopraffatti il 10 giugno del 1940 giorno in cui ebbe inizio il secondo conflitto bellico. Arezzo aveva subito dodici incursioni aeree, 37 i ponti, in Arezzo e dintorni, fatti saltare in aria, più di 500 le azioni della contraerea tedesca. Una città da ricostruire che in poco più di due anni seppe tornare alla normalità nonostante le atrocità vissute.

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Laurea in lettere e scienze politiche indirizzo relazioni internazionali, master in leadership e management nella pubblica amministrazione, dottore di ricerca in Teoria e tecnica della modernizzazione in età contemporanea. Collabora con riviste di storia ed e' autrice di numerosi volumi. Si occupa di ricerca e cultura.

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Commenti (1)

  • .......... "entrarono ad Arezzo le truppe anglo americane senza incontrare difficoltà" Perchè qualcuno, i partigiani, avevano già fatto un ottimo lavoro molto prima e si chiamava Resistenza.

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