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Amazon e i negozi fisici

Il garbato richiamo dei negozianti di Foiano, che ci ricordano che il caro vecchio negozio al dettaglio è un punto di riferimento per una comunità, un luogo di incontro e confronto diretto, fisico, rinunciando al quale si sfalda la rete di...

Stefanenko nel negozio Damiano Parati

Il garbato richiamo dei negozianti di Foiano, che ci ricordano che il caro vecchio negozio al dettaglio è un punto di riferimento per una comunità, un luogo di incontro e confronto diretto, fisico, rinunciando al quale si sfalda la rete di contatti umani e si svuotano le strade dei nostri centri abitati, ci fa riflettere.

"Non comprate su Amazon, ma nei negozi fisici" dove un sorriso e una possibilità di contatto diretto con la merce non mancheranno.

Il problema posto sinceramente appare quasi irrisolvibile. Non è pensabile che si possa porre un freno all'escalation di Amazon e degli altri luoghi virtuali dell'acquisto online. Nessun negozio fisico può essere in grado di dare al consumatore la scelta totale su un determinato articolo da acquistare. Nessun negozio fisico può essere in grado di praticare prezzi equivalenti ad Amazon, che seleziona i propri venditori (quando non vende direttamente) e sfrutta i propri dipendenti e i corrieri spremendoli al limite.

Nessun negozio di quartiere, ma nemmeno un qualsiasi Euronics, riesce a consegnare la merce che non è in negozio nel giro di un giorno.

Vuoi un tablet con determinate caratteristiche? Ti presenti da Euronics e ne trovi due o tre tipi, ma se vai su internet ne rintracci dieci volte di più a prezzi concorrenziali e scopri delle opzioni che non immaginavi nemmeno che esistessero.

Non c'è partita. Il web è comodo, non costringe a uscire di casa, costa spesso meno e consegna rapidamente.

I negozianti al minuto sono ormai fuori dal tempo nella maggior parte dei casi. Si salvano solo le eccellenze e quelli che trattano articoli che non val la pena di ordinare via web.

E' solo una questione di convenienza e comodità. Chiunque utilizza abitualmente internet sa che può ottenere ciò che cerca, a prezzi concorrenziali e quando vuole.

E così a vincere è la legge del mercato.

Che poi questo inquini di più il mondo e diminuisca le possibilità di lavoro per molti è solo un "danno collaterale" necessario.

Triste, ma apparentemente inevitabile...

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