alla Fiera del mestolo...

La fiera del mestolo di Arezzo è ormai da tempo ancronistica. Non esistono più gli oggetti lavorati artigianalmente che hanno dato il via a questa festa di popolo. Oggi siamo di fronte a un grosso mercato che per il 50% ricalca quello settimanale...

Signora Brigidini

La fiera del mestolo di Arezzo è ormai da tempo ancronistica. Non esistono più gli oggetti lavorati artigianalmente che hanno dato il via a questa festa di popolo. Oggi siamo di fronte a un grosso mercato che per il 50% ricalca quello settimanale di via Giotto, per il 30% è occupato da banchi che vendono generi alimentari vari e per il restante 20% presenta diversi prodotti più o meno inutili. Il poco di qualità che si vede in giro (per lo più qualche paio di scarpe) costa caro come in negozio, i prodotti di fascia media costano il giusto e quelli veramente scarsi costano poco.

Niente di che, direte voi, e in effetti è così. Ormai anche in questa fiera lunga tre giorni si va spesso per mangiare un dolcetto siciliano, un panino con salsiccia, un hot dog o un hamburgher, ma più spesso un paninozzo con porchetta di Monte San Savino, Cortona, Montepulciano o anonima.

La signora della foto, invece, è rimasta affezionata ai brigidini, da sempre presenti in questa occasione. Per acquistarli ha addirittura rinunciato temporaneamente all'appoggio del bastone e ha voluto assaggiarne uno appena uscito dalla macchina che li sforna. Simpatica, la signora dal mignolo smaltato, che si è prestata alla foto con il sorriso sulle labbra.

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