ad Arezzo c'è chi il freddo lo sente di più...

Ad Arezzo chi dormiva per strada ora ha a disposizione i locali di piazza San Domenico dove può trovare ricovero, e se non li utilizza è solo per scelta. Ma c'è una categoria di persone che il freddo lo soffre eccome pur stando in casa. Sono i...

Ad Arezzo chi dormiva per strada ora ha a disposizione i locali di piazza San Domenico dove può trovare ricovero, e se non li utilizza è solo per scelta. Ma c'è una categoria di persone che il freddo lo soffre eccome pur stando in casa. Sono i pensionati più poveri e coloro che hanno perso il lavoro e non ne hanno trovato uno nuovo. Operatori della Caritas ci dicono che sono alcune centinaia in città coloro che non utilizzano più il riscaldamento per mancanza di soldi e vivono in alloggi privi di stufe o caminetti.

Pagare le bollette è un lusso per molti e quando si tratta di tagliare le spese c'è da scegliere. Il riscaldamento è la prima cosa di cui si fa a meno. Nei giorni scorsi il termometro è sceso anche di molto sotto lo zero nelle ore notturne e in quelli a venire la situazione non migliorerà, infatti se le minime saranno intorno allo zero o poco meno, ci penseranno le massime a non superare i due, tre gradi durante il giorno. Una situazione davvero difficile per chi, anche sulla scorta delle temperature invernali degli ultimi anni, ha rinunciato a riscaldarsi. La Caritas fa quel che può, distribuendo abiti pesanti e coperte messe a disposizione da cittadini generosi.

A questo proposito è giusto far presente che chi dispone di abiti invernali in sovrappiù o coperte inutilizzate può portarli presso le sedi Caritas, a cominciare da quella della parrocchia del Sacro cuore, in Piazza Giotto. Un sacco a pelo può davvero aiutare a vivere, più di tante chiacchiere.

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