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A cura di Matteo Marzotti

Lo schiaffo di Carrara non cancella sette mesi da urlo. Su la testa, per i rimpianti c'è ancora tempo

Parlare di punteggio troppo severo non è un eccesso di buonismo. La condizione non è brillante come poco tempo fa, ma la classifica resta cortissima e da qui ai playoff c'è tempo e modo per recuperare energie.

Dal Canto

Virtus Entella 57, Piacenza 55, Siena 52, Pro Vercelli, Carrarese, Arezzo e Pisa 50. Lo schiaffo di Carrara a caldo ha fatto scordare la classifica o almeno non ha permesso di analizzare una graduatoria dove all'Arezzo mancano ancora tre punti (quelli che saranno assegnati per il caso Pro Piacenza) ma non solo.

Parlare di un punteggio troppo severo non è un eccesso di buonismo, semmai una chiave di lettura diversa dal considerare la sconfitta più larga della gestione Dal Canto come un campanello di allarme. Certo, la squadra può essere in riserva almeno per certi elementi che hanno tirato la carretta da settembre ad oggi permettendo di alzare l'asticella delle ambizioni. Dal lottare con un Pontedera (giusto per fare un nome) per un posto nei playoff ad essere nel gruppetto di testa ha chiesto, come normale che fosse, un dispendio di energie e una crescita che in pochi avrebbero potuto prederire.
Contro Cuneo, Novara e Carrarese gli amaranto sono sembrati meno brillanti in alcune zone del campo. Sarebbe un errore però non considerare di volta in volta le condizioni del terreno di gioco, motivazioni e qualità degli avversari.

Non è solo una questione di modulo. Questo Arezzo non ha esterni di ruolo per pensare ad un 4-4-2, semmai può ricorrere alla difesa a tre con un Burzigotti sempre più dodicesimo titolare. Ma siamo sicuri che il 3-5-2 avrebbe concesso un epilogo diverso contro una Carrarese che ha tenuto Tavano in panchina, ha cambiato interpreti nella cerniera davanti alla difesa senza lesinare palleggio e velocità con il solito 4-2-3-1/4-2-4. L'Arezzo ha fatto fatica in difesa, il reparto con il rendimento più elevato, lì davanti è mancato l'ultimo passaggio nonostante i soliti Serrotti e Rolando. Brunori e Cutolo non al top? Può essere ma in quanti avrebbero rinunciato a questa coppia. Persano sembra lontano dal giocatore che brillava a inizio stagione, Zini a cui deve essere concesso il tempo di crescere senza dimenticare l'assenza di un Butic deve ancora presentarsi.

"Da lunedì di nuovo in campo a testa alta". Il pensiero di Carlo Pelagatti è bene fissarlo in testa in vista del Piacenza, l'ennesimo scontro diretto verso un posto tra le prime tre per i playoff.  Anche perchè sabato prossimo sono in calendario anche Pisa-Carrarese e Virtus Entella-Siena in contemporanea alla sfida del Comunale. Due scontri diretti che possono cambiare la classifica cortissima in testa. C'è chi arriva di rincorsa all'appuntamento (Carrarese e Siena), c'è chi cerca continuità (Virtus Entella e Pisa) e chi in casa ha un'arma in più.
Per i rimpianti c'è ancora tempo.

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