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Un pezzo di storia: il binomio Del Tongo-Saronni e quel successo alla Milano-Sanremo

Un pezzo di storia del ciclismo conservato nella sede della Polisportiva Albergo dove trofei, foto e aneddoti ricordano gli anni d'oro

La coppa della 74esima Milano-Sanremo conservata dalla Polisportiva Albergo Oliveto

No, non vi state sbagliando: è proprio il trofeo originale della Milano-Sanremo 1983. La 74esima edizione, quella che vide Giuseppe Saronni sfrecciare sotto il traguardo con la maglia di campione del mondo e lo sponsor ben visibile sul petto 'Del Tongo'. Erano gli anni d'oro per il colosso dell'arredamento, anni ruggenti anche per lo sport e la passione dei due fratelli (Stefano e Pasquale) per le due ruote. Nel 1982 avevano intrapreso l'avventura nel mondo dei professionisti avvalendosi di direttori sportivi come Carlo Chiappano, l'uomo che scoprì e lanciò nel mondo delle due ruote Giuseppe Saronni. Quel Saronni che seguì Chiappano a Civitella in Valdichiana, tra la piccola frazione di Albergo (sede della polisportiva) e Pieve al Toppo dove era lo stabilimento della Del Tongo, mietendo successi.

Milano-Torino, Tirreno-Adriatico, Giro del Trentino, Giro di Svizzera. A settembre Saronni, dopo un'estate segnata dalla scomparsa del suo mentore Chiappano, con una fucilata, anzi "la fucilata di Goodwood" conquistò il titolo mondiale. Uno scatto da antologia a 500 metri dall'arrivo riportò la maglia iridata in Italia, in un piccolo centro della Valdichiana che si era appena lanciato nel ciclismo professionistico. Quel ragazzo in maglia gialla non si fermò certo lì. Nella primavera del 1983 conquistò anche la Milano-Sanremo che consacrò il binomio formato dalla Del Tongo e Saronni, unico atleta insieme a Binda, Merckx e Gimondi a sfrecciare sotto il traguardo di Sanremo con i gradi campione del mondo.
Saronni_Milano_Sanremo1983-2

L'avventura della Del Tongo si arrichì poi di altre vittorie di tappe, di due vittorie finali al Giro d'Italia, di giovani promesse lanciate tra i big come Maurizio Fondriest e il 're leone' Mario Cipollini, e atleti di primo livello come Chioccioli e Ballerini.

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Oggi di quella squadra restano le foto, i trofei conservati nella sede di Albergo come la coppa della Milano-Sanremo, e gli anedotti che in qualsiasi stagione servono anche a passare le serate tra il portico e il salone del nuovo stabilimento. Quella sede costruita a due passi dal campo sportivo - appena fuori dal paese o subito dopo la stazione a seconda del senso di marcia - in un centro abitato dove fino a qualche anno fa si imparava prima ad andare in bici e poi a camminare, o almeno così era per dirigenti, volontari e soprattutto imprenditori di quella realtà che hanno investito, e non poco, passione e tempo nel ciclismo. Gli anni d'oro sono passati, l'impegno oggi si è spostato sulle giovanili da cui è passato un certo Daniele Bennati, arrivato in alto come pochi altri, sperando magari di tornare a sognare con un nuovo pupillo. Anche se i ricordi restano più vivi che mai.
Coppa_Milano_Sanremo_1983_2-2

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Appassionato di sport in generale anche se il calcio e l'amaranto restano il primo amore.

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