Covid, al via per San Valentino il nuovo vaccino AstraZeneca: iniezioni ad Arezzo Fiere. Il medico di base penserà agli over 80

Con la vaccinazione degli over 80 si avvia a completamento, dunque, la cosiddetta fase 1, che fino a oggi ha riguardato gli operatori sanitari e socio-sanitari, e il personale e gli ospiti delle rsa

Da domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino, la Toscana avvierà la somministrazione del nuovo vaccino AstraZeneca, coinvolgendo le categorie prioritarie con soggetti tra i 18 e i 55 anni, come previsto dal Piano nazionale.

Il giorno successivo, a partire da lunedì 15 febbraio, prenderà il via, invece, la nuova fase della campagna, dedicata agli ultra ottantenni, ai quali saranno somministrati i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna. Una strategia di vaccinazione, questa, che si svolgerà in contemporanea e in modo parallelo, utilizzando tutti i vaccini al momento disponibili.

Con la vaccinazione degli over 80 si avvia a completamento, dunque, la cosiddetta fase 1, che fino a oggi ha riguardato gli operatori sanitari e socio-sanitari, e il personale e gli ospiti delle rsa.

Per gli over 80, che in Toscana sono 317 mila, la prenotazione e la somministrazione del vaccino saranno a cura dei medici di medicina generale, che seguiranno direttamente i propri assistiti. Questa soluzione, che garantisce capillarità, prossimità e controllo della filiera, è stata resa possibile grazie a un accordo con i medici di medicina generale e le farmacie, pubbliche e private.

Così la campagna nella Asl Toscana sud est: dove verranno somministrati i vaccini

Le sedi dove verrà somministrato il vaccino saranno di 3 dimensioni: maxi, meso e mini. Le quantita indicate sono la potenzialità massima. Quella effettiva sarà ovviamente condizionata dalle reali disponibilità.
Le sedi "maxi" potranno somministrare fino a 800 vaccini Astra Zeneca al giorno e potranno lavorare 7 giorni su 7 con 10 postazioni con altrettanti infermieri o assistenti sanitari, tre medici, tre amministrativi , 5 operatori sociosanitari.
Per la provincia di Arezzo la sede sarà in un padiglione di Arezzo Fiere.
Per quella di Grosseto, il cinema Multisala e per quella di Siena il Palazzetto Giannelli.
Le sedi "meso", una per ogni ex zona distretto potranno fare fino a 400 vaccinazioni Astra Zeneca al giorno e potranno avere 5 postazioni con altrettanti infermieri o assistenti sanitari, 2 medici, 2 amministrativi.
A seconda del numero di dosi disponibili,  verranno attivati nelle singole strutture uno o più moduli contemporaneamente. Nella provincia di Arezzo saranno nel Centro socio sanitario di Monte San Savino, centro sociale di Bibbiena, Foro Boario di Sansepolcro, Auditorium comune di Loro Ciuffenna, scuola media Berrettini di Cortona.
Ecco  le sedi per Grosseto: Distretto Barbanella a Grosseto, Ristorante Attimi ad Albinia, Fonderia Sala comunale di Follonica, discoteca Kronos di Castel del Piano.
Per Siena: palazzetto del Bernino a Poggibonsi, palestra scuola elementare di Abbadia San salvatore, sala polivalente di Montepulciano, discoteca Papillon di Monteroni d'Arbia-
Le sedi "mini" potranno somministrare fino a 100 vaccini Pfizer al giorno. Saranno 99 in altrettanti comuni e le sedi saranno quelle dei punti prelievo. Avranno 2 postazioni infermieristiche, 1 medico e un amministrativo.

Vaccinazione domiciliare con vaccino Pfizer o Moderna per gli ultra 80enni

Gli ultra80enni non dovranno fare nulla se non attendere la telefonata del loro medico di medicina generale e dare il consenso alla vaccinazione. Questa sarà l'unica modalità con la quale potranno vaccinarsi. Ogni medico di medicina generale ha a disposizione una piattaforma che gli consente di "vedere" tutti i suoi assistiti con età superiore a 80 anni. Qui prenota il suo assistito su un'agenda che riporta una data certa e il numero di dosi di 6 o multiplo se Pfizer o 11 o multiplo se Moderna. Quando l'agenda sarà completa, scatterà automaticamente la richiesta alla farmacia ospedaliera che da quel momento scongela la fiala  corrispondente all'agenda e la invia alla farmacia territoriale dove il medico la ritirerà insieme al solvente e alle siringhe. Le vaccinazioni potranno essere eseguite nell'ambulatorio del medico oppure a domicilio dell'anziano qualora il medico stesso ne ravveda la necessità.

I commenti di Giani e Bezzini

“E’ la più grande campagna vaccinale che sia stata mai avviata nel nostro Paese e nella nostra regione – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – con numeri importanti e, nel nostro caso, con un impegno straordinario da parte di tutti i soggetti e le categorie professionali del nostro intero sistema sanitario. Con l’avvio della nuova fase, che coinvolge in particolare le persone anziane ultra ottantenni, possiamo avvalerci della collaborazione dei medici di famiglia, che sono sempre stati al nostro fianco e disponibili a dare il loro massimo contributo, pur di proteggere la salute dei loro assistiti. L’emergenza sanitaria non è ancora superata - prosegue Giani - ma se ciascuno di noi farà la sua parte, con senso di responsabilità e attenzione verso l’altro, possiamo farcela”.

Dall’inizio della campagna alle ore 14.30 di oggi, sabato 6 febbraio, sono state utilizzate in tutto 147.498 dosi di vaccino, di cui 21.886 in rsa, come riportato sul portale web https://vaccinazioni.sanita.toscana.it.

“In Toscana la campagna vaccinale anti Covid sta procedendo a pieno ritmo e con ottimi risultati, grazie a un’organizzazione imponente, molto efficace, costantemente monitorata e perfezionata in corso d’opera, sulla base delle necessità del momento - aggiunge l’assessore alla sanità, Simone Bezzini -. L’intero sistema sanitario è impegnato 24 ore su 24 senza risparmiarsi e può contare su un lavoro di squadra a più livelli, dove ciascuno dà il massimo. Alle donne e agli uomini, sempre in prima linea per la tutela della salute pubblica, va il mio più profondo ringraziamento. I nostri risultati sono frutto di un lavoro immenso, appassionato e generoso, che coinvolge più categorie di professionisti, che non si sono mai tirati indietro, consapevoli della portata storica di questa emergenza sanitaria, determinata da un virus che è ancora molto insidioso. Il nostro punto di forza - prosegue Bezzini - sono anche gli strumenti digitali, tecnico-informatici, che abbiamo attivato in tempi record come il portale online regionale, che ha consentito di raccogliere le pre-adesioni e di poter gestire in modo puntuale l’apertura delle prenotazioni in relazione alla progressiva e variabile disponibilità dei vaccini”.

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