Salute

Vaccinati e positivi al virus, la Asl: "Può succedere, ma non ci si ammala. Mascherina anche dopo seconda dose"

I consigli del direttore di Malattie Infettive Danilo Tacconi: "Bisogna continuare ad applicare le norme di prevenzione perché il vaccinato che contrae l’infezione può ovviamente trasmetterla ad altri. Servono igiene, mascherina e distanziamento"

Era già capitato in più parti d'Italia, è avvenuto anche ad Arezzo. Persone vaccinate da tempo che però sono risultate positive al Covid (ma senza sintomi), un'eventualità contemplata in casistica e su cui ieri è intervenuto il direttore di Malattie Infettive dell'ospedale San Donato di Arezzo, Danilo Tacconi, per sgomberare il campo dai dubbi.

Cosa è successo nella Rsa di Pratovecchio Stia

Dieci ospiti della Rsa di Pratovecchio Stia sono risultati positivi al Covid 19: sono tutti asintomatici e tutti avevano già fatto entrambe le dosi di vaccino Pfizer. La seconda da ben 35 giorni. Con ogni probabilità sono entrati in contatto con una persona positiva e si sono registrati contagi a catena. Che sono emersi grazie ai tamponi periodici che vengono eseguiti in ogni residenza per anziani, per tutelare una categoria particolarmente fragile. Dei 10 anziani positivi e già vaccinati, nessuno però risulta ammalato.

Chi è vaccinato deve continuare a usare la mascherina

"Il primo elemento da mettere in rilievo – ha detto il direttore di Malattie infettiveTacconi – è che questi positivi sono asintomatici. Questo conferma che in determinati casi chi ha concluso il ciclo vaccinale può prendere l’infezione ma è protetto dalla malattia. La possibilità dell’infezione è più forte in caso di variante rispetto a quella del primo ceppo che abbiamo registrato. E’ evidente che la vaccinazione – ha aggiunto Tacconi – non deve assolutamente indurre ad abbandonare le misure di precauzioni. Nel caso del vaccino Pfizer, quello somministrato agli ospiti Rsa, la protezione scatta 15 giorni dalla seconda dose. Il vaccino protegge dalla malattia, soprattutto dagli effetti più gravi di essa: non a caso gli ospiti della Rsa di Pratovecchio Stia sono asintomatici. Altro elemento che deve indurre tutti a continuare ad applicare le norme di prevenzione è che il vaccinato che contrae l’infezione, può ovviamente trasmetterla ad altri".

Il vaccino protegge da malattia, non dal contagio

In sostanza, come ribadiscono gli esperti, "il vaccino protegge dalla gravità della malattia, ma non dalla possibilità che il virus possa infettare". L'efficacia del vaccino va dal 60-70% a oltre il 90%, a seconda della tipologia. Questo significa che si è protetti in tale percentuale dalla possibilità di contrarre il virus ogni volta che si entra in contatto con esso. Ma per la residua percentuale, si può risultare positivi, nonostante il vaccino. Questo però non vuol dire che il vaccino non funzioni: funziona eccome, proteggendo l'organismo dalla malattia, soprattutto nelle sue forme più gravi. Il virus infatti non si replica in modo tale da diventare pericoloso perché trova l'ostacolo degli anticorpi. Quindi non c'è nulla di anomalo o allarmante rispetto a quanto successo nella Rsa casentinese.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vaccinati e positivi al virus, la Asl: "Può succedere, ma non ci si ammala. Mascherina anche dopo seconda dose"

ArezzoNotizie è in caricamento