Rafforzate le Usca al domicilio: nell'Aretino attive 14 squadre. Le funzioni e i percorsi di assistenza

Dal 1 novembre potenziati i servizi Usca. Stretta collaborazione con il personale dell’emergenza 118: obiettivo assistere tempestivamente i pazienti e garantire miglior accesso alle cure

Supporto sanitario al domicilio. In Toscana da aprile per questo servizio sono attive le unità speciali di continuità assistenziale, ormai note anche ai cittadini con il nome di Usca. Da ieri le squadre a disposizione nella Asl Toscana Sud Est sono state rafforzate passando da 20 a 30. Per la provincia di Arezzo ci sono adesso in attività 14 team di cui 5 per la città capoluogo, una a testa per la Valtiberina e il Casentino, 3 per la Valdichiana Aretina e 4 per il Valdarno (Le altre squadre sono Siena 4, Valdelsa 1, Valdichiana Senese 2, Amiata Senese 1, Amiata Grosseto 1, Colline Metallifere 2, Grosseto 2, Colline Albegna 2).

Le funzioni della squadre Usca

Ciascun team è composto da un infermiere ed un medico che hanno il compito di seguire i pazienti positivi al Covid 19, sia sintomatici che asintomatici nei propri domicili ma anche negli alberghi sanitari, nei posti letto di cure intermedie e presso le Rsa. 
Un ruolo fondamentale per garantire un decorso casalingo della malattia e per evitare intasamenti nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri. Per migliorare questa azione è stato anche rafforzato il rapporto con il servizio 118 di emergenza.  

Due percorsi differenziati

In caso di cittadino con positività Covid che si rivolge al 118, se il triage telefonico non individua alta priorità e necessità di ricovero, la centrale stessa richiede subito l’intervento delle Usca per la presa in carico. I due team, Usca e 118, si confrontano in tempo reale per la presa in carico del paziente. 

Nel secondo caso in cui il paziente, già in carico Usca, necessiti di ricovero in ospedale, il team Usca avrà la possibilità di richiedere immediatamente la consulenza al 118, che deciderà l’invio dell’automedica o dell’ambulanza. 

Gli operatori delle unità speciali sono inoltre supportati dai medici e dagli infermieri della rete di pneumologia territoriale, delle malattie infettive e della geriatria.  Uno degli elementi che rendono il lavoro Usca così importante è quello che i team seguono personalmente anche il follow up dei pazienti guariti che già erano stati seguiti a domicilio. Un rapporto medico e umano fondamentale che rende il ruolo Usca strategico per il lavoro di tutto il sistema sanitario ed assistenziale. Dall’inizio dell’emergenza, da marzo, le Usca hanno seguito circa 5mila pazienti di cui 2mila in provincia di Arezzo, 1.800 nel senese e 1.200 nel grossetano, fornendo un totale di 120mila prestazioni di cui 53mila nell'Aretino , 41mila nella provincia di Siena e 26mila in quella di Grosseto.

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