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Salute

L'urologia dell'ospedale San Donato è un'eccellenza regionale

Nei mesi di settembre ed ottobre l'utilizzo della chirurgia robotica ha raggiunto e superato tassi superiori al 90% di quelli disponibili

L'urologia dell'ospedale San Donato è tra le prime in Toscana per volumi di attività robotica. É quanto emerso sabato 3 dicembre durante il congresso regionale toscano della società AURO.IT degli urologi ospedalieri italiani tenutosi proprio ad Arezzo e presieduto da Filippo Annino, direttore della UOS di Urologia Robotica dell'ospedale S. Donato e rappresentante regionale AURO.IT.

Un'iniziativa che ha chiamato a raccolta specialisti urologi (non solo toscani) affrontando tre aree tematiche di ampio interesse clinico ed organizzativo delle principali patologie di interesse urologico tra cui, l'ipertrofia prostatica, la chirurgia robotica oncologica e la multidisciplinarietà in Onco-urologia. Ad aprire i lavori la dott.ssa Barbara Innocenti direttrice del San Donato  che ha sottolineato l'apporto fondamentale che questo tipo di confronti portano anche in ambito di direzione ospedaliera ove emergono motivi di riflessione e approfondimento nell’ottica di un miglioramento continuo della qualità delle prestazioni da offrire agli utenti degli ospedali con introduzione di diverse tecnologie e valutazione costi/benefici per effettuare le miglior scelte possibili per gli assistiti in un'ottica di sostenibilità economica.

"In questa giornata abbiamo affrontato i temi dell'ottimizzazione dell'utilizzo del robot daVinci e delle liste di attesa e si è evidenziato come la nostra organizzazione, grazie alle professionalità presenti nei vari ospedali non compromette l'ottimizzazione nell'utilizzo della tecnologia bensì ci avvantaggia in termini di prossimità di cura per i pazienti e di vicinanza dei medici ai propri pazienti, con i medesimi tempi di attesa rispetto alle sedi centrali organizzate a Pisa e Firenze. La nostra casistica robotica sia in ottica di Urologia che multidisciplinare, dove collaboriamo con i chirurghi generali, ginecologi ed otorinolaringoiatri, è ampiamente in linea con quella dei centri HUB universitari e anche nel confronto di area vasta l'utilizzo del robot è oramai giunto a degli standard molto elevati sia in termini di gestione che di risultati clinici" dice Annino.

"Grazie allo sforzo messo in atto dal personale infermieristico di sala e di reparto ed a quello anestesiologico - aggiunge Khorrami responsabile del GOM Urologico del S. Donato - nei mesi di settembre ed ottobre l'utilizzo della chirurgia robotica ha raggiunto e superato tassi superiori al 90% di quelli disponibili. Il Gruppo oncologico multidisciplinare di Arezzo è attivo nella presa in carico del paziente e si riunisce settimanalmente per un confronto che permette una attenta valutazione della miglior indicazione sia terapeutica che di diagnostica sulla base del caso clinico del paziente singolo. Un percorso di diagnosi e cura sartoriale, cucito su misura è fondamentale per fornire il massimo delle garanzie di oggettività decisionale".

"È per noi motivo di soddisfazione che l'Urologia del nostro ospedale sia stata scelta per ospitare questo confronto regionale - conclude Annino - Lavoriamo sempre al massimo per offrire ai nostri pazienti le cure e le tecnologie più aggiornate ed efficaci, in un'ottica di riduzione del trauma e dell'invasività della cura. E' un lavoro di squadra che vede l'impegno di molte figure professionali nel nostro ospedale, che lavorano spesso dietro le quinte e, senza le quali, non avremmo potuto raggiungere i riconoscimenti di eccellenza che la nostra unità operativa ha ottenuto in questi anni sotto la direzione del dottor Michele De Angelis."

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