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"La Toscana passa in zona arancione", la conferma dell'assessore regionale alla Sanità

Simone Bezzini oggi ad Arezzo per l'inaugurazione del centro vaccinale al Centro Affari non lascia margini di speranza: "Dai dati in nostro possesso la regione finirà in zona arancione con molta probabilità"

 

La Toscana passa in zona arancione in occasione della prossima finestra del cambio di colore per le regioni. Nuove restrizioni, quindi, dopo settimane di maggiore libertà in cui il territorio ha goduto della zona gialla. La conferma arriva dall'assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini, presente oggi pomeriggio ad Arezzo Fiere e Congressi per l'inaugurazione del centro vaccinale del capoluogo aretino. "Le comunicazioni ufficiali arriveranno domani, ma è assai probabile ci sarà il passaggio della Toscana in zona arancione", ha detto Bezzini in proposito. E sulla possibilità di istituire una zona rossa in Valtiberina, Bezzini ha detto: "E' una eventualità di cui si sta parlando, ma che è nelle mani della presidenza". Ovvero, deciderà il presidente della giunta Eugenio Giani.

Cosa cambia con la zona arancione?

Quando avverrà il passaggio? Probabilmente da domenica 14 febbraio. La Toscana rimarrà arancione per almeno due settimane. La regione vedrà di colpo abbassare le saracinesche di ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie che, finora, avevano aperto al pubblico fino alle 18. Sarà possibile soltanto l'asporto (per bar fino alle 18) e la consegna a domicilio. Inoltre la circolazione sarà limitata al proprio comune di appartenenza, gli spostamenti verso altri comuni saranno consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta in vigore, ovviamente, il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata dello stesso comune. Massimo due persone, ma si potranno comunque portare i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per chi vive in un Comune che ha fino a 5mila abitanti sarà consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia.

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