I pericoli dell'alcol: quando mal di testa e nausea sono i sintomi meno preoccupanti

Cerchio alla testa, nausea, acidità di stomaco sono solo alcuni tra i principali sintomi di chi ha alzato troppo il gomito

Un bicchiere di vino rosso a tavola non può causare problemi. Certo è che l'uso e l'abuso di alcolici e superalcolici può danneggiare anche seriamente il nostro organismo. Non a caso in più periodi dell'anno vengono attiviate campagne pubblicitarie in cui il vero sballo è diro no.

L'alcol è una delle principali cause di morte e malattia nel mondo: solo non consumandone per niente si elimina completamente il rischio. All’alcol possono essere attribuite malattie cardiovascolari (tra cui ictus, ipertensione o fibrillazione), tumori (seno, colonretto, fegato, esofago, laringe, naso e labbra), nonché cirrosi epatica, diabete, epilessia, pancreatite, infezioni respiratorie e tubercolosi. Senza contare le lesioni e gli atti di violenza che si possono compiere o subire per via dell’alcol, e poi, è altissima la percentuale di incidenti stradali causati da uno stato di ebrezza".

Il malessere post "sbornia"

Il termine “sbornia” indica una vera e propria intossicazione da alcolici, ossia un accumulo di alcol nel sangue decisamente più veloce di quanto il fegato sia in grado di metabolizzare. Solitamente si presenta tra le 8 e le 12 ore dopo l’ultimo bicchiere. 
La gravità della sbornia è direttamente proporzionale alla quantità e qualità di alcolici ingeriti, e varia in base a numerosi fattori: la predisposizione genetica, l'abitudine a bere e la contemporanea assunzione di cibo, farmaci o droghe. Alcuni dei sintomi  più comuni sono nausea e vomito, malessere generale, stanchezza estrema, confusione mentale, agitazione, cervicalgia, testa pesante, cefalea, disturbi del linguaggio, disturbi dell'equilibrio, acidità gastrica e disidratazione.

Probabilmente nella nostra vita ci siamo imbattuti in milioni di “rimedi per il post-sbornia fai-da-te”; attenzione però, perché alcuni di essi, oltre ad essere totalmente inutili per alleviare i sintomi, possono diventare controproducenti e causare anche danni a lungo termine. 
Per esempio: 

  • il famoso consiglio “bevi alcool quando ti svegli”, altro non è che una leggenda ed in nessun modo risolutivo…anzi;
  • bere coca cola, caffè e succo di limone per attenuare il mal di testa in realtà irrita la già provata mucosa dello stomaco, a causa della stimolazione della produzione di succhi gastrici data da questi prodotti; 
  • meglio evitare anche farmaci antidolorifici (FANS), poiché alcuni di questi possono ulteriormente appesantire fegato e stomaco.

Ecco allora qualche buona abitudine per facilitare la depurazione del nostro organismo dopo una sbornia:

Bere tanta acqua

Metodo antico quanto il mondo, e altrettanto affidabile: per quanto possa sembrare un controsenso infatti, l’alcol favorisce la disidratazione corporea, causa principale del terrificante mal di testa tipico del post sbornia. Inoltre, un’idratazione abbondante aiuta ud accelerare la depurazione dall’etanolo, grazie alla conseguente produzione di sudore e urina. Anche i frullati a base di latte sono una buona soluzione, grazie alla sua capacità di reintegrare acqua e sali minerali. 
Infine, per rinfrescare e rivitalizzare la pelle del viso, applica una crema idratante unita a qualche fetta di cetriolo sugli occhi.

Colazione leggera 

L’alcol assunto scombussola l’intero sistema metabolico, appesantisce stomaco e fegato e riduce nell’organismo la presenza di vitamina B, utilizzata dal fisico per depurarsi dall’etanolo: meglio quindi evitare tutti i cibi di difficile digestione, limitandosi a frutta e pane con marmellata o miele.

Estratto di carciofo e cardo mariano

Questi due vegetali hanno potenti capacità depurative e diuretiche e sono spesso utilizzati per le "sober up pills", letteralmente "pillole per far passare la sbornia": in caso di necessità possono essere assunti anche come integratori alimentari, acquistabili in farmacia o in erboristeria.

Fare un po’ di movimento 

Se la sbornia non è particolarmente invalidante, una leggera attività fisica può essere d'aiuto, rimettendo in moto l’organismo e aiutando l’ossigenazione del sangue. Evita di fare sport, dal momento che l'alcol causa ipoglicemia ed inibisce la gluconeogenesi: meglio limitarsi ad una passeggiata rilassante.

Rimedi fitoterapici

Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia di alcuni composti fitoterapici nel combattere i sintomi post-sbronza; tra questi troviamo:

  • la Pueraria montana lobata, pianta originaria del Giappone, che facilita l’eliminazione dell’acetaldeide dal sangue; 
  • la Pyrus pyrifolia, un frutto originario della Cina, che riduce i livelli ematici dell’alcool;
  • il fico d’India, che riduce i sintomi prodotti dai mediatori dell’infiammazione. 

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