Martedì, 18 Maggio 2021
Salute Pescaiola

Ad un anno dall'incendio acquistato il nuovo angiografo. Sassoli: "Bene, ma facciamo presto per l'hospice"

L’azienda ha finanziato l'acquisto. L'entrata in funzione è prevista alla fine dell'estate. Intanto arriva il commento dal presidente del Calcit di Arezzo Giancarlo Sassoli

Finalmente l'Asl ha finanziato l'acquisto del secondo angiografo per l'ospedale San Donato. La notizia arriva ad un anno e qualche giorno dall'incendio doloso che distrusse quello stesso macchinario che nel 2001 il Calcit aveva donato alla sanità aretina pagandolo 1 miliardo e 300mila euro e che aveva trovato posto nella Palazzina del Calcit.

"Si tratta di un nuovo strumento che consentirà alla Asl Toscana sud est di garantire al meglio il servizio di angiografia - fanno sapere dalla Asl che spiega anche l'investimento fatto - quasi 600mila euro solo per il macchinario al quale si aggiungono 250mila euro per i lavori di rifacimento dei locali danneggiati dall’incendio doloso dello scorso anno."

Dalla notte dell'incendio, per il quale è stato ritenuto reposnsabile un pregiudicato aretino di 38 anni, sl servizio di angiografia non si è comunque interrotto grazie all’altra macchina operativa nella sede Utic. L'Asl, per consentire l’entrata in funzione del nuovo macchinario, ha deciso di finanziarne l'acquisto con risorse proprie. Tra poco inizieranno i lavori per i locali nella palazzina Calcit e l'entrata in funzione del nuovo angiografo è prevista per la fine dell'estate.

“Abbiamo scelto uno strumento che rappresenta il top di gamma – ricorda il direttore del dipartimento cardio toraco neuro vascolare, Leonardo Bolognese. Uno strumento che meglio risponde alle necessità operative della sala di interventistica cardiovascolare. Il software permette di rendere visibili i vasi senza la continua iniezione di mezzo di contrasto, tipica delle procedure interventistiche. Con questa soluzione è possibile ridurre la quantità del mezzo di contrasto somministrato, rendendo idonea l’esecuzione della procedura anche in caso di pazienti più critici”.

Il primo commento arriva da Giancarlo Sassoli, presidente del Calcit, ormai un'istituzione a salvaguardia della sanità aretina:

sassoli "Bene, è una buona notizia anche se, come spesso accade, arriva dopo un anno dall'incendio. Credo che dovesse essere fatto con più urgenza, anche i lavori nella palazzina devono cominciare, speriamo che facciano prima possibile, così ritorna un servizio importante per l'angiografia, che permetterà di fare tanti esami in più, ma non dimentichiamo che per un anno siamo stati con un solo angiografo, che cosa sarebbe successo se ci fosse stato un guasto?"

E sulla sede definitiva dell'Hospice per le cure palliative avete notizie, dopo un anno di peregrinazioni e l'abbassamento della qualità del servizio reso ai malati terminali?

"Sull'Hospice sappiamo quello che leggiamo dalla stampa, ovviamente aspetteremo qualche giorno poi cercheremo notizie più dirette, perché se siamo tutti d'accordo dobbiamo procedere velocemente. La Regione è pronta a finanziarlo, ma se la progettazione della Asl non parte non può procedere con una delibera. La lentezza caratterizza anche questa vicenda, è passato oltre un anno da quando l'hospice è stato spostato dalla Palazzina del Calcit. A questo punto sembra di capire che l'ubicazione nell'area del Pionta non dovrebbe più essere messa in discussione, ma quale immobile? Con quale progettazione? Non c'è più tempo, abbiamo perso un anno e il progetto doveva essere già pronto."

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