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Giovedì, 19 Maggio 2022
Salute

Quarantena: nuove regole. Cosa fare in caso di contatto con un positivo

Sono entrate in vigore le novità previste dall'ultimo decreto: ecco tutte le cose da sapere

Nuovo cambio di passo per quanto concerne la quarantena Covid. Da ieri, 7 febbraio, sono entrate in vigore le novità previste dal decreto approvato dal governo. Ma cosa cambia? Come riporta Today.it, la quarantena viene ridotta a 5 giorni per i non vaccinati e per coloro non hanno completato il ciclo vaccinale in caso essi entrino in contatto stretto con una persona positiva. La fine della quarantena è condizionata all'esito negativo di un test rapido o molecolare dopo i 5 giorni ed è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 anche per i 5 giorni successivi. Differente lo scenario per i cittadini che hanno ricevuto la dose booster, che hanno completato il ciclo vaccinale primario entro 120 giorni, per quelli sono guariti entro 120 giorni o negativizzati dopo il completamento del ciclo primario se asintomatici. Per questi ultimi viene prevista solo l'autosorveglianza di cinque giorni e l'obbligo di indossare la mascherina Fffp2 per dieci giorni in tutto. Sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita.

Contatti stretti di un positivo: regole

Così come definito dal ministero della salute, per gli asintomatici non vaccinati, per i cittadini che hanno ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste, per chi ha completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni e per gli asintomatici che hanno completato il ciclo vaccinale primario o guariti da più di 120 giorni senza aver ricevuto la dose di richiamo vengono previsti 5 giorni di quarantena dall’ultimo contatto con persona positiva. La cessasione dell'isolamento è condizionata dall’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare eseguito alla scadenza di tale periodo. Se durante la quarantena si manifestano sintomi riconducibili ad una possibile infezione da Sars-Cov-2 è raccomandata l’esecuzione immediata di un test diagnostico. Inoltre è fatto obbligo indossare i dispositivi di protezione ffp2 per i cinque giorni successivi al termine del periodo di quarantena precauzionale.

Per i contatti stretti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti o siano guariti nei 120 giorni precedenti o dopo il completamento del ciclo primario non è prevista la quarantena ma bensì cinque giorni di autosorveglianza. È contemplato che venga effettuato un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19. È fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso.

La definizione di contato stretto

Il “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito dal ministero come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso Covid-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso Covid-19 in assenza di dispositivi personali di protezione idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso Covi-19 senza l’impiego dei dispositivi personali di protezione raccomandati o mediante l’utilizzo di dispositivi personali di protezione non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Circolari e definizioni ufficiali a parte, il dilagare di Omicron ha di fatto reso da tempo impossibile il tracciamento effettuato dalle Asl, che era già pieno di falle prima dell'arrivo dell'ultima variante più contagiosa. Quasi tutto è demandato alla responsabilità dei singoli cittadini.

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