Venerdì, 23 Luglio 2021
Salute

Hospice per 2 anni all'istituto di Agazzi, poi Pionta. L'annuncio della Asl

Il direttore generale Antonio D'Urso: "Accordo per due anni ad iniziare dal 9 agosto. E' la soluzione immediata mentre stiamo mandando avanti le procedure per la realizzazione della nuova struttura nell'area del Pionta. Ad Agazzi saranno disponibili 8 camere"

L'istituto di Agazzi (foto archvio)

La Asl Toscana Sud Est annuncia la soluzione temporanea per l'Hospice, la struttura aretina che ospita malati oncologici terminali spostata ad inizio pandemia senza poi trovare collocazioni per un arco temporale duraturo (un altro spostamento è stato verso il San Giuseppe hospital). Adesso l'azienda sanitaria, attraverso il direttore generale Antonio D'Urso, spiega che sono stati definiti gli step. Da lunedì 9 agosto e per due anni l'hospice si trasferirà all'istituto di Agazzi. Poi arriverà una soluzione definitiva al Pionta.

"Abbiamo raggiunto un accordo per l'hospice con l’Istituto di riabilitazione Madre della Divina Provvidenza - spiega D'Urso -. E' un accordo per la gestione congiunta del Centro residenziale di cure palliative  Hospice. Avrà valore di due anni ad iniziare dal 9 agosto. E' la soluzione immediata mentre stiamo mandando avanti le procedure per la realizzazione della nuova struttura nell'area del Pionta. Ad Agazzi saranno disponibili 8 camere, un numero capace di rispondere dalla domanda di questo particolare e delicato servizio".

L'Istituto Madre della Divina Provvidenza di Arezzo è l'unica struttura presente nella Zona-Distretto Aretina, Casentino, Valtiberina che risulta in possesso di autorizzazione/accreditamento quale struttura di riabilitazione funzionale per soggetti portatori di disabilità fisica, psichica e sensoriale in regime residenziale.

In base all'accordo, la Asl Tse garantirà  medici e infermieri, farmaci, preparazioni nutrizionali, materiali di consumo e dispositivi di protezione individuale. L'Istituto Madre della Divina Provvidenza metterà a disposizione 8 camere con degenza singola, impianti, attrezzature, la figura dell’operatore socio sanitario, la disponibilità di servizi alberghieri (mensa, pulizie, ...) e di supporto (acqua, luce, riscaldamento, smaltimento rifiuti), i materiali di consumo per concentratori/bombole ossigeno e aspiratori.

"La soluzione di Agazzi - conclude il direttore D'Urso - garantisce, senza soluzione di continuità, l'attività dell'hospice che non si è mai interrotta nonostante le necessità di trasferimento, determinata dall'emergenza Covid, dalla palazzina Calcit nell'area del San Donato. Adesso l'hospice continuerà a garantire le prestazioni ad Agazzi in attesa della definizione del progetto definitivo e della conseguente realizzazione della nuova struttura nella parte dell'area Pionta di proprietà Asl".

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