Martedì, 15 Giugno 2021
Salute

Coronavirus, 'zero contagi' in Toscana solo a fine maggio

In Toscana come in Emilia Romagna la previsione è per il 30 maggio. Così i dati diffusi dall'Osservatorio nazionale sulla salute

Dal 16 maggio (previsione dell'Einaudi Institute for Economics and Finance) slitta al 30 maggio il primo giorno in cui la Toscana potrebbe registrare 'zero contagi'. La mappa è disegnata dall'Osservatorio nazionale sulla salute. Uno studio coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio e ordinario di Igiene all'università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell'Osservatorio.

Lombardia e Marche, secondo le proiezioni, saranno le ultime regioni ad uscire dall'emergenza contagi. Le prime invece saranno Umbria e Basilicata (21 aprile), quindi Molise (26 aprile), Sardegna (29 aprile) e Sicilia (30 aprile). A Maggio sarà la volta di Calabria, Abruzzo, Puglia e tutte le altre, con Emilia Romagna e Toscana che potrebbero registrare zero contagi per la fine del mese.

"L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha effettuato una analisi con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi - spiega il Dottor Solipaca – e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile".

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I modelli statistici stimati per ogni Regione sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e, quindi, non sono di tipo epidemiologico, pertanto non fondati sull’ammontare della popolazione esposta, di quella suscettibile e sul coefficiente di contagiosità R0, ma approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo. Le proiezioni tengono conto dei provvedimenti di lockdown introdotti dai DPCM. Pertanto, eventuali misure di allentamento del lockdown, con riaperture delle attività e della circolazione di persone che dovessero intervenire a partire da oggi, renderebbero le proiezioni non più verosimili. Infine, si sottolinea che la precisione delle proiezioni è legata alla corretta rilevazione dei nuovi contagi, è infatti noto che questi possono essere sottostimati a causa dei contagiati asintomatici e del numero di tamponi effettuati.

Sempre secondo gli esperti, "la fine dell'emergenza Coronavirus in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle regioni a seconda dei territori più o meno esposti all'epidemia". In questo momento di pianificazione della cosiddetta fase 2, "è quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l'evoluzione dei contagi, al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni", afferma Solipaca.

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