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Sabato, 22 Gennaio 2022
Salute Pescaiola / Via Pietro Nenni

Disagio giovanile, incontro al San Donato

Con il ritorno alla “quasi” normalità sono comparsi o diventati più preoccupanti i problemi  riguardanti le fasce giovanili e adolescenziali

I due anni di pandemia hanno provocato effetti devastanti e importanti sulla salute di tutti ma il Covid 19 in molti casi  ha anche ampliato come “effetto collaterale” quelli già esistenti. Con il ritorno alla “quasi” normalità sono comparsi o diventati più preoccupanti i problemi  riguardanti le fasce giovanili e adolescenziali, allarmando ancor più le famiglie che hanno visto crescere disturbi psicologici, manifestazione di panico, isolamento sociale e aumento di dipendenze: da videogiochi, da abuso di alcol e droghe.

"Il ricorso ai Servizi Sanitari - dice Luisa Spisni, coordinatrice del Comitato di Partecipazione - di tipo psicologico o psichiatrico è aumentato ma  non in modo sufficiente, sia per le difficoltà delle famiglie a convincere i ragazzi e le ragazze a comprendere e accettarlo come necessario, sia per i timori e pregiudizi delle famiglie stesse verso quel tipo di intervento. L'insensibilità  diffusa al malessere dei giovani, la difficoltà degli adulti a comprendere e ad affrontare manifestazioni di vero disagio, che possono andare anche verso vere e proprie  patologie quando non riconosciute e affrontate tempestivamente, ci vede tutti coinvolti. Siamo certi che il nostro paese e la nostra città siano a misura di giovani e adolescenti? Che si sia pensato a come  dare spazio alle loro esigenze, sociali, creative e di svago? A come e dove possano passare il tempo libero, trovando occasioni piacevoli divertenti, sane e  stimolanti per la loro età e il tempo in cui vivono? La risposta non è proprio confortante,  e basta aggirarsi per gli angoli e le piazzette delle città nel tardo pomeriggio o la sera del fine settimana per comprenderlo. Emerge quindi un problema che è di responsabilità diffusa ai vari livelli, dalle famiglie a chi amministra  le nostre comunità e a tutte le forme educative e formative. Ma prima ancora è necessario impegnarci nella comprensione dei problemi e sui tanti fattori che  sono in causa, evitando sia la drammattizzazione che la semplificazione".

E' per incominciare ad aprire un confronto su questi problemi che il Comitato di Partecipazione dei Cittadini alla Sanità, in collaborazione con il Distretto socio sanitario Arezzo Casentino Valtiberina, ha promosso un incontro dibattito sul tema del Disagio Giovanile, mercoledì 1 dicembre alle ore 15 presso l'auditorium dell' Ospedale San Donato, ad Arezzo. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza. Sono stati invitati  tutti i Sindaci dei Comuni del Distretto; saranno presenti operatori sociali e sanitari particolarmente vicini alle problematiche in discussione nei servizi del territorio.

Interverranno come esperti i professionisti dei servizi dell'Azienda sanitaria sud est che operano in ambiti strategici:  dott. E.Giglio Direttore del Distretto socio sanitario; Dott.ssa  S. Giaccherini Psicologa dell'Unità Operativa Salute Mentale Infanzia Adolescenza ( UFSMIA); dott. M.Becattini, Psichiatra Servizio per le Dipendenze (SERD ); Dott.ssa M. Perez Psicologa Consultorio Giovani; Dott.ssa A.Mori  Responsabile del Consultorio familiare Arezzo e ambito distrettuale.

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