Salute Arezzo Nord

10 anni del Centro Chirurgico Toscano. La proposta di Tenti: "Collaborazione tra le strutture private"

L'idea, difficile da realizzare, sarebbe volta a supportare i bisogni della sanità pubblica secondo il direttore del Centro Chirurgico Toscano

“Il 25 aprile del 2011 è entrato qui dentro il primo paziente che è stato operato il giorno seguente" il direttore generale del Centro Chirurgico Toscano Stefano Tenti ricorda bene l'avvio dell'attività della struttura che oggi compie 10 anni. Un percorso fatto di ricordi e di sguardi al futuro.

“Il primo paziente operato alla testa non lo potrò mai scordare. Era una ragazza molto giovane e fu colpita da una patologia anestesiologica molto rara: l’ipertermia maligna. Siamo riusciti a prenderla in tempo e in modo corretto, questo grazie alla professionalità degli anestesisti e alla presenza in clinica di un farmaco rarissimo, che da quel giorno non manca mai nel nostro prontuario. Un altro aspetto che mi ha colpito, questa volta positivamente, è stata la grande risposta dei chirurghi che chiedono di venire a lavorare nella nostra struttura, purtroppo non possiamo dire si a tutti, ma siamo orgogliosi che tanti e bravi professionisti ci onorino del loro lavoro.”

"Potevamo fare di più, non sono completamente soddisfatto, non sono il tipo di persona che si siede sugli allori. Se vogliamo fare un bilancio direi che in questo decennio abbiamo realizzato circa il 60% di quello che ci eravamo prefissati. Posso affermare che i nostri punti di forza sono sicuramente l’organizzazione del lavoro e le dotazioni di cui la struttura può disporre. Sono due pilastri del nostro lavoro sui quali abbiamo puntato moltissimo. Anche la sicurezza è un cardine del lavoro al Centro Chirurgico Toscano, mettiamo il paziente sempre al centro del nostro lavoro. Se devo trovare un lato negativo, forse sono le nostre dimensioni.”

Guardando al futuro in occasione di questo decimo compleanno Tenti lancia un'idea, che lui stesso definisce un sogno, difficile da realizzare, ma che secondo lui sarebbe utile.

"Dovremmo riuscire a mettere insieme, nel segno della collaborazione, quante più possibili strutture private per collaborare con la sanità pubblica, penso al San Giuseppe Hospital e ad altri ambulatori ad esempio."

Il Centro Chirurgico toscano occupa stabilmente 200 operatori tra infermieri anestesisti, radiologi e altre figure, a questi si aggiungono circa 100 chirurghi libero professionisti, otto sono le sale operatorie. In prospettiva c'è già un progetto di ampliamento per aumentare le disponibilità di camera singole che in seguito alla pandemia, hanno avuto una richiesta sempre più ampia.

“Io vorrei fare di Arezzo un polo nazionale di attrazione chirurgica, per incrementare ancora la risposta della città per chi ha bisogno di operarsi, visto che il livello organizzativo è di assoluta qualità" ha dichiarato infine Tenti.

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