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Giovedì, 7 Luglio 2022
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L'incidente in moto e poi 30 anni di dolori cronici. La battaglia vinta di Massimiliano

Terapia del dolore ad alta tecnologia all’ospedale di Arezzo. Novità per chi soffre di dolori cronici

Massimiliano aveva 29 anni quando, a causa di un terribile incidente in moto, è finito per mesi in un letto di ospedale. "Mi dissero che non avrei camminato più - racconta - invece con tanta fatica adesso mi muovo in maniera egregia". Da quel giorno sono trascorsi 30 anni. Oggi Massimiliano è un signore di cinquant'anni che, con impegno e tenacia combatte contro il dolore e le difficili conseguenze di quanto avvenuto quel giorno. "Sì perché sebbene la mia condizione motoria sia cambiata in meglio - spiega - il dolore non mi ha mai abbandonato è il mio compagno di vita. Soffro di una forte lombo sciatalgia e dolori alla schiena, diventati cronici, che mi hanno costretto a continue cure ed iniezioni periodiche. La svolta è arrivata dopo l'incontro con il dottor Massimo Parolini. Dopo i necessari accertamenti mi ha proposto una soluzione innovativa: l’impianto di un neurostimolatore midollare ad alta frequenza posizionato sotto pelle e collegato a due elettrodi che entrano all'interno della colonna vertebrale. Oggi, riesco a tenere sotto controllo il mio dolore e mi sento pronto a rientrare nel mondo del lavoro”.

Una tecnologia innovativa che ha consentito a Massimiliano sia di migliorare la propria condizione fisica che alleggerire il peso psicologico del dolore causato da problematiche acquisite post incidente.

“È importante chiarire - afferma Massimo Parolini direttore del servizio di terapia del dolore della Asl Toscana sud est - che questa tecnologia non cura la patologia ma diminuisce il sintomo il dolore, che spesso diventa esso stesso la vera malattia nei pazienti. Il nostro obiettivo non è solo mirato al sintomo, ma anche a migliorare la qualità di vita, sia permettendo un ritorno nel mondo del lavoro o anche solo nel gestirsi autonomamente le attività quotidiane. Il neurotrasmettitore è facile da impiantare e la persona può gestirsi da sola lo strumento usando un telecomando che ne regola l’intensità. L’impianto che abbiamo previsto per Massimiliano rappresenta una tecnologia mai utilizzata nel territorio dell’Asl sud est”.

Il piano operativo di questa unità, che rientra nel dipartimento di emergenza urgenza, ha come centro l’ospedale di Arezzo, ma prevede un’espansione con tutti gli strumenti a disposizione: dal coordinamento tra gli ambulatori di terapia del dolore su tutti gli ospedali della Asl, al potenziamento della telemedicina, fino ai percorsi dedicati con i PS e le cure palliative. L’attività chirurgica viene effettuata presso l’ospedale della Fratta in Valdichiana, ed è possibile accedere al servizio di terapia del dolore mediante richiesta del medico di medicina generale di visita algologica.

Neurostimolatore-2

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