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“Lo Zuccherificio Castiglionese, locomotiva di trasformazioni socioeconomiche (1961-2005)”

Il libro di Ferruccio Fabilli che narra la storia politica socio-economica antropologica e demografica di Castiglion Fiorentino

Dall’incarico di svolgere una ricerca sulle graduali e varie trasformazioni in Valdichiana nasce il libro di Ferruccio Fabilli “Lo Zuccherificio Castiglionese, locomotiva di trasformazioni socioeconomiche (1961-2005)”, che ha il patrocinio del comune di Castiglion Fiorentino.

“In pochi mesi – racconta il l'autore - ho trovato quanto necessario per dirmi soddisfatto nell’aver ricostruito un racconto esauriente che, dalla fondazione all’intera vita dello Zuccherificio, spaziava sulla storia politica socio-economica antropologica e demografica di Castiglion Fiorentino. Auguro, a Castiglion Fiorentino, una ‘inascita economica, a partire dal riuso dell’area ex zuccherificio con attività innovative e performanti che avrebbero ricadute positive sull’intera Valdichiana, fungendo anche da modello da seguire”.

Lo zuccherificio è inserito, a pieno titolo, nella storia nazionale della bieticoltura e industria saccarifera, percorrendone la fasi apicali, nella massima produzione nazionale, fino alla sua chiusura. La storia, ripercorsa nel libro, evoca il ruolo di Federconsorzi, gigante delle politiche agricole, fino al fallimento, coinciso col passaggio di gestione della fabbrica a Sadam di Maccaferri. Ampio spazio anche all’importante ruolo di Amintore Fanfani che ebbe un peso decisivo nel collocare a Castiglion Fiorentino lo zuccherificio. 

“Caso vuole che l’uscita del libro coincida con fasi decisive sul destino dell’area dell’ex stabilimento, dismessa nel 2007, e acquisita di recente dalla Gibbi srl - spiega l'assessore alla cultura Massimiliano Lachi - Combinazione di eventi che lega temi prioritari per l’amministrazione comunale. Alla nuova società proprietaria diciamo di volgere lo sguardo alle potenzialità del territorio, alla sua rete di attività imprenditoriali, innovative ed espansive. Alcune delle quali, partecipando all’asta pubblica, hanno già dimostrato propensione a investire. L’amministrazione comunale contribuirà affinché la rinascita dell’area del Giuncheto sia portatrice di nuovo benessere socioeconomico, adeguato ai tempi, come fu lo zuccherificio castiglionese per oltre un quarantennio”.

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