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Torna la zona arancione, ecco cosa è possibile fare da oggi al 30 dicembre

Tutti i negozi sono aperti tranne bar e ristoranti che possono però fare servizio da asporto e consegna a domicilio. Per spostarsi oggi negli orari in cui non è in vigore il coprifuoco non serve l'autocertificazione mentre negli orari del coprifuoco ci si potrà muovere soltanto per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza

Arezzo di nuovo in zona arancione: da oggi al 30 dicembre compreso si allenta la maglia delle restrizioni. Ma cosa cambia da zona rossa ad arancione? Cosa si può fare e non fare dopo il decreto legge 172/2020 del 18 dicembre? Ecco un vademecum.

Cosa si può fare e non fare fino al 30 dicembre

In questi giorni  sarà possibile spostarsi liberamente all'interno dei comuni dalle 5 alle 22, mentre dalle 22 alle 5 rimane in vigore il coprifuoco. Tutti i negozi sono aperti tranne bar e ristoranti che possono però fare servizio da asporto e consegna a domicilio. Per spostarsi oggi negli orari in cui non è in vigore il coprifuoco non serve l'autocertificazione mentre negli orari del coprifuoco ci si potrà muovere soltanto per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza. C'è però l'obbligo di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento sociale di un metro.

L'autocertificazione, necessaria solo per chi si sposta dalle 22 alle 5 o per chi esce dal proprio comune, può essere portata con sé oppure si può compilare durante l'eventuale controllo delle forze dell'ordine.

Ricapitolando, nella zona arancione: 

  • si possono effettuare spostamenti all'interno del proprio comune liberamente dalle 5 del mattino alle 22;
  • si possono effettuare spostamenti al di fuori del proprio comune per fare visita a parenti e amici ma sempre all'interno della propria regione; 
  • non si può uscire dalla propria regione;
  • ci si può spostare fuori dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, percorrendo una distanza non superiore a 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia; 
  • Rimane comunque possibile, nella zona arancione come nella zona rossa, spostarsi tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o l'affidatario o per condurli in casa propria. È consentito andare in chiesa dalle 5 alle 22 e sono consentite le passeggiate e le attività motorie. Permesso anche raggiungere parchi pubblici e giardini all'interno del proprio comune, il gioco dei bambini all'interno di parchi e ville e lo spostamento per partecipare a funerali di parenti. Fare rientro al domicilio o alla propria residenza è sempre consentito.

È poi possibile spostarsi all'esterno del proprio comune per fare la spesa e comprare generi alimentari o prodotti che non sono disponibili nel proprio municipio o sono più convenienti economicamente in altre zone; in questo caso lo spostamento va giustificato con l'autocertificazione. L'Italia restera' in zona arancione soltanto in questi giorni e il 4 dicembre. Il 31 dicembre e l'1, 2, 3, 5 e 6 gennaio ritornerà in zona rossa, e tra il 31 dicembre e il primo gennaio il coprifuoco varrà fino alle 7 del mattino. 

Attività commerciali: le regole

Per quanto riguarda le attività commerciali, tutti i negozi sono aperti ma all'interno degli esercizi deve essere assicurata la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro (per intenderci: niente "classica" fila alle casse, bisogna restare lontani). Gli ingressi devono essere dilazionati in modo che non si creino assembramenti all'interno dei locali e non si deve rimanere nel negozi più del tempo necessario per l'acquisto di beni. Ricapitolando, come spiegano anche le Faq del governo sul sito della presidenza del consiglio dei ministri, per quanto riguarda i negozi in zona arancione:

  • i bar e i ristoranti sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto fino alle 18 e per la consegna a domicilio che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti;
  • Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali;
  • possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, come nella zona rossa. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo;
  • Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Sono consentite inoltre:

  • la consegna a domicilio;
  • le vendite di mobili avvenute in negozio prima delle restrizioni, che non si fossero ancora concluse con la consegna e il montaggio;
  • l'assistenza dei veicoli, la consegna dei veicoli, i test drive, la rottamazione; 
  • è possibile effettuare consegne anche fuori dal proprio Comune, trattandosi di ragioni lavorative;

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