"Trovata la figlia del soldato canadese, ora aspetta lo zaino del padre". Ricerche concluse, la gioia di Lorenzo

Si chiamava Paul-Étienne Saint-Laurent ed è morto nel 1993. La famiglia incredula: "E' un sogno"

Ha un volto e un nome il soldato canadese. E ha anche una figlia che adesso attende commossa di poter avere quell'oggetto che il padre utilizzò durante la seconda guerra mondiale. 
E' una storia tanto credibile quanto commovente, che parte da uno zaino e arriva lontana, nel tempo e nello spazio. Lo zaino è quello acquistato da Lorenzo Campus, uno studente di 23 anni. Il giovane è un grande appassionato di storia e un collezionista di cimeli della seconda guerra mondiale. Ma quando ha letto il nome scritto sullo zaino non ha esitato: "Forse - ha detto - qualcuno attende di poterlo riavere, per qualcuno potrebbe essere un ricordo importante". E così ha dato il via a ricerche che sono passate da cimiteri storici, biblioteche, social network, giornali, fino ad approdare ad una delle più importanti tv canadesi.

"Tante ricerche e per un unico appello" racconta il giovane. Quello per trovare l'uomo che aveva usato quello zaino.

Ma il colpo di scena, quasi come fosse una favola, è arrivato pochissimi giorni fa. Lorenzo ha deciso di contattare una tv canadese: la redazione, una volta conosciuta la storia, ha accettato di lanciare il suo appello.

"E' stato durante una intervista via Skype con la tv Cbc di Montreal  che la redazione del programma mi ha chiesto: Se ti dicessimo che abbiamo trovato la figlia dell'uomo? Io ero incredulo, felice ed emozionatissimo. E' stato come vedere un sogno che si avvera. La figlia del soldato si chiama Francine e ha chiesto ai giornalisti  i miei contatti : vorrebbe scrivermi per conoscermi e per mettersi d'accordo sulla consegna dello zaino".

E adesso che il mistero è risolto resta solo da raccontare chi era il sodato canadese. Anche quella della sua vita è stata una storia incredibile: si chiamava Paul-Étienne Saint-Laurent ed era nato 1919 a Matane, nel Quebec. La sua infanzia fu difficile: quando aveva 9 anni il padre morì e la madre si trovò sola a crescere 8 figli. Paul-Étienne finì in un orfanotrofio e a 13 anni iniziò a lavorare. Si arruolò nel 1941, unendosi al 57esimo reggimento antiaereo leggero della Royal Canadian Artillery come cannoniere, abbattendo aerei tedeschi. Nel 1944  fu trasferito al Royal 22nd Regiment. E proprio in quell'anno approdò in Italia. Era un soldato semplice - lo zaino infatti è quello che veniva assegnato alle truppe e non agli ufficiali - uno dei tanti arrivati nel centro Italia, alcuni di questi (ma forse non il "nostro" soldato, si fermarono a Civitella e Pergine). Sopravvisse alla guerra, poi tornò a casa, in Quebec e la sua vita andò avanti.

Francine, la figlia, ha raccontato alla tv canadese che in quella guerra il padre perse degli amici e che per questo non ne parlava molto. Il soldato è morto nel 1993. Enorme l'emozione dei familiari di fronte alla notizia del ritrovamento dello zaino. Un sogno anche per loro.

Adesso manca solo la consegna ufficiale per rendere questa storia una vera favola. 

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