rotate-mobile
Martedì, 5 Luglio 2022

YouTopic Fest. Educazione e impatto i temi della seconda giornata del Festival di Rondine

Dalla chiusura del Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine al progetto “Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione” oltre 50 i progetti presentati dai giovani changemaker della Cittadella di Arezzo

Il filo diretto tra la formazione dei giovani e il loro impegno per generare impatto è protagonista della seconda giornata del festival internazionale del conflitto di Rondine, YouTopic Fest, giunto alla sua sesta edizione. 

A Rondine, infatti, la formazione è sempre rivolta a favorire le azioni di impatto sociale dei giovani sostenendo i loro progetti concreti di ricaduta sui territori di appartenenza, esito di un processo virtuoso che passa attraverso il Metodo Rondine per la trasformazione dei conflitti e sviluppa le potenzialità e le competenze offrendo preziosi strumenti di analisi e comprensione della realtà per orientare i giovani in un mondo che è sempre più complesso, conflittuale e accelerato, e restituendo alle nuove generazioni il ruolo centrale nella costruzione del futuro.

Il buongiorno nella Cittadella della Pace è stato dato dalla cerimonia di chiusura del programma Quarto Anno Liceale d'Eccellenza A Rondine, l’esperienza formativa e di studio riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca come percorso di sperimentazione per l'innovazione didattica, rivolta a studenti di tutta Italia dei Licei Classico, Scientifico e delle Scienze Umane che vogliono frequentare la classe quarta in un ambiente internazionale come la Cittadella della Pace.

A seguire un acceso dibattito sul tema dell’eccellenzaper interrogarci su cosa significa, nella società odierna, oggi tra fragilità e potenziamento, competizione e collaborazione, performance e sviluppo dell’umano integrale, e come i percorsi formativi ed educativi possano favorire lo sviluppo delle competenze degli studenti ma anche lo sviluppo della persona.

La parlamentare europea, Simona Bonafè, intervenuta nel panel ha sottolineato come viviamo dentro un’Europa attraversata dal conflitto: “Investendo solo sul successo e sui voti in pagella abbiamo costruito una società non più integrata ma una società che ha dentro di sé elementi di conflitto e disgregazione. Possiamo sanare queste lacerazioni con nuovo concetto di eccellenza, con un nuovo concetto di cittadinanza che si allarghi fino ad abbracciare il senso di appartenenza a comunità. Abbiamo bisogno di un sistema scuola che allarghi il sistema di competenze cognitive includendo le competenze civili e sociali e l’esperienza che vivete a Rondine col Quarto anno permette tutto questo, permette di avere competenze a 360 gradi. Le istituzioni devono accompagnare questo percorso”. 

Da Pasquale Tridico, Presidente INPS una riflessione che parte dall’analisi della società mettendo a fuoco l’eccellenza in relazione ad un sistema economico che spesso genera disuguaglianze partendo da “La trappola della Meritocrazia” di Markowitz. “Negli ultimi 30, 40 anni il paradigma economico ha favorito l’eccellenza; dovevamo mettere però in conto che la democrazia porta disuguaglianza. I valori che sono alla base di Rondine e di chi la anima sono pregevolmente diversi da quelli che hanno contribuito a formare quelle grandi disuguaglianze che arrivano invece alla perversione” commenta.

“L’ Eccellenza è un dono e una responsabilità” per Ivo Lizzola, Professore di Pedagogia sociale e di Pedagogia della marginalità e della devianza, Università degli Studi di Bergamo “Responsabilità nel determinare cosa farne a cosa dedicarla, per quali vie di prossimità di generosità, di giustizia, di distribuzione arriverà al mondo. La mia conquista della mia eccellenza – conclude - sta nella scelta di destinazione di questa eccellenza”.

Tra gli altri relatori intervenuti: Benedetta Sonaglia, Docente di storia e filosofia del Quarto Anno Rondine, Ph.D in filosofia, Milica Karić, Consulente HR, Alumna serba di Rondine, Francesco Caremani, giornalista del Corriere Fiorentino che ha moderato l’incontro insieme a Giovanni Cerboni, alumno del Quarto Anno Rondine che in chiusura ha commentato: “La parola eccellenza che porta con sé tante contraddizioni. Tutti i contributi della mattina in vario modo ci hanno parlato della persona e di quello spazio che c’è tra noi e il mondo che non può essere ridotto solo alla performance, nel mondo del lavoro e in quello della scuola. Bisogna riscoprire una persona integrale, che ha con sé un carico di storie di attese di delusioni, di ferite. E Rondine scommette su questo”.

Nel pomeriggio focus sull’impatto a partire dalle sfide, opportunità e le azioni dei giovani changemaker dell’area mediterranea a partire dagli esiti del progetto “Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione”, progetto promosso dalla CEI e realizzato da Rondine in collaborazione con Caritas Italiana: un percorso di due anni che ha visto formazione e accompagnamento nella progettazione che ha coinvolto 11 giovani provenienti da paesi diversi del Mediterraneo, con l’obiettivo di realizzare progetti e interventi concreti per generare impatto sociale, favorire il dialogo e la riconciliazione e sviluppare reti tra i giovani e le realtà locali promuovendo coesione sociale.

Sono intervenuti nei due panel dedicati: Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che attraverso un excursus su alcuni santi ambasciatori nell’area del Mediterraneo ha ricordato: “Credo che Rondine sia straordinaria e cammina 7 passi avanti proponendoci di pensare. Da alcuni anni i vescovi italiani hanno deciso di ragionare sul Mediterraneo, sotto impulso del papa. Ma la Chiesa da sempre si è interessata a uno scambio di idee in quest’area”.

Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam, ha ripercorso invece gli ultimi anni, con la crisi pandemica e poi quella Ucraina, evidenziando le vulnerabilità e le disuguaglianze che sono andate aumentando e acuendosi nell’area del mediterraneo e particolarmente nei paesi del sud del Mediterraneo; poi apre ad un grande speranza, grazie allo sblocco dell’austerity in Europa e al suo futuro impegno: “E’ accaduto per quel forte eurocentrismo di fronte alle difficoltà della pandemia e della guerra in Ucraina, ma l’Europa deve guardare anche alla prospettiva mediterranea e nordafricana nel suo impegno per lo sviluppo”.

Andrea Salvini, Policy Advisor a Siloe, lavorando da oltre vent’anni con oltre 60 governi diversi, ha voluto condividere la sua esperienza con l’Egitto per sottolineare come nella conflittualità dell’area del Mediterraneo la questione dei flussi migratori sia centrale: “Ho riflettuto come sono le culture a determinare i flussi attraverso le regole del gioco che stabiliscono ma diventano inefficaci se non c’è anche il dialogo di un sistema legislativo con l’altra sponda del Mediterraneo”. 

La Chiesa siriana, Caritas e Rondine, attraverso il progetto Mediterraneo Frontiera di Pace, ha provato a scommettere sui giovani per dare un segno perché in Siria è davvero difficile avere un orizzonte di futuro. È stato costruito un centro a Damasco che unisce arte bellezza e tradizione, recuperando l’antica pratica dell’ajami. Un luogo che promuove la ricostruzione dei legami sociali, dà speranza, e offre la possibilità di ripartire dalla bellezza. Scommette nel volontariato giovanile e promuove una cultura di pace. Una scommessa che sta risultando vincente.” ha sottolineato Fabrizio Cavalletti, Responsabile Africa e Medio Oriente di Caritas Italiana.

Tra gli altri relatori intervenuti del panel: Giuseppe Cassini, (già) Ambasciatore italiano in Libano, Sihem Djebbi, Docente di scienze politiche, Sciences Po Paris e Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Andrea Salvini, Policy Advisor a Siloe, Alessandro Cristalli, Monitoraggio progetti esterni “Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione”, Daisy El Hajje, Partecipante a “Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione”, Amina Šurković, Partecipante bosniaca a “Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione” , Luigi Bisceglia, Coordinatore Regionale Programmi per il Medio Oriente, VIS, oltre a un Rappresentante di Caritas Italiana Medio Oriente. L’evento è stato moderato da Daniele Rocchi, giornalista di Agensir.

Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione è stato anche oggetto di una ricerca-azione guidata dall’équipe del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con Rondine, che è andata ad esplorare le aree di crescita e cambiamento durante tutta la durata del progetto, evidenziando come il cambiamento personale ed il lavoro sull’impatto sociale si rafforzino a vicenda andando ad incidere sia sulla singola persona che sull’intera comunità di appartenenza.

E ancora, dal conflitto all’impatto Rondine promuove la progettazione sociale che genera sviluppo e relazioni pacificate in Italia e nel mondo, come un fattore chiave del benessere sociale ed economico. Ne hanno parlato nel panel “Dal conflitto all’impatto” Vittorio Pelligra, Professore di Politica Economica, Università di Cagliari, Osvaldo Danzi, Fondatore Business Community FiordiRisorse, Phil Eke Okocha, Alumno nigeriano di Rondine e ideatore di “Progetto Adesso Development Initiative”, Georges Dougnon, Alumno maliano di Rondine e ideatore del progetto “Educ4Peace”, Nadezda Mojsilovic, Partecipante bosniaca a “Mediterraneo Frontiera di Pace, Educazione e Riconciliazione” e ideatrice del progetto “Let’s Step forward together”.

È quasi il tramonto a Rondine e la giornata continua a suon di musica con un omaggio a Fabrizio De Andrè attraverso il percorso musicale e filosofico “…di mare, di terra, di carne. Fabrizio De Andrè, un viandante contro la guerra” a cura del quintetto De Andrè e la Filosofia, in collaborazione con Oida – Orchestra instabile di Arezzo.

Un ringraziamento ai sostenitori del Quarto Anno Rondine che è realizzato grazie a: Fondazione di Sardegna, Fondazione CRC, Fondazione Cassa Risparmio di Prato, Fondazione Niccolò Galli Onlus, Fondazione Friuli, Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Fondazione Andrea Biondo, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Vincenzo Casillo, Fondazione della Comunità di Monza e BrianzaFondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, Fondazione Mike Bongiorno, Poste Italiane, 8×1000 Chiesa Cattolica.

Si ringraziano i partner che hanno collaborato allo sviluppo dei percorsi Ulisse e Itaca: Istituto Jacques Maritain, Nuovo Laboratorio di Psicologia di Arezzo, AIESEC Italia Fior di Risorse, SEC-Scuola di Economia Civile, ABOCA, Goel Gruppo Cooperativo, Fondazione Finanza Etica, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, Gruppo ITAS Assicurazioni, Produzioni dal BassoLoescher Editore e Gecofin.

YouTopic Fest è realizzato con il Patrocinio della Fondazione Italia Patria della Bellezza e la collaborazione di White Lady PR. 

Video popolari

YouTopic Fest. Educazione e impatto i temi della seconda giornata del Festival di Rondine

ArezzoNotizie è in caricamento