Martedì, 18 Maggio 2021
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Welfare. Erogati oltre 200 buoni spesa e attivati servizi a domicilio

L’assessore Garuglieri: “Tante le iniziative messe in piedi. Abbiamo lavorato per non lasciare indietro nessuno. La comunità di San Giovanni ha mostrato, ancora una volta, grande senso di solidarietà”

Buoni spesa e iniziative a sostegno delle fasce della popolazione più deboli. Le misure di welfare sociale assunte in questo periodo di emergenza sanitaria dall’Amministrazione Comunale di San Giovanni Valdarno sono state rivolte prioritariamente a situazioni a sostegno delle famiglie in difficoltà economica, persone sole o non autosufficienti.

“Con il decreto legge 54 del 23 novembre – Ristori ter – all’inizio del mese di dicembre sono state destinate al Comune di San Giovanni risorse pari a 90mila euro con le quali abbiamo rifinanziato interventi urgenti per contrastare le conseguenze dell’emergenza sanitaria, come, appunto, il sostegno alle famiglie. A seguito del bando comunale emanato l’11 dicembre sono state raccolte circa 300 domande, vagliate in queste settimane dai nostri uffici dei servizi sociali che ne hanno istruite circa 216. Un lavoro che ha visto compiere uno sforzo enorme da parte degli uffici comunali, con l’obiettivo di erogare i buoni spesa prima di Natale, come segnale di solidarietà e vicinanza alle famiglie”, ha dichiarato l’assessore Nadia Garuglieri, nel corso della comunicazione effettuata nella seduta del Consiglio Comunale del 28 dicembre. “Ricordo - continua l'assessore - che il 31 marzo scorso era stato istituito un fondo comunale per i buoni alimentari attraverso il quale erano stati raccolti 12mila euro, successivamente redistribuiti alle persone e alle famiglie in difficoltà erogando 123 buoni spesa: un’azione resa possibile grazie allo spirito di collaborazione e solidarietà della comunità di San Giovanni. L'amministrazione comunale ha finanziato l’iniziativa ‘1000 pasti per Natale’, promossa dall’impresa sociale QOELET di Montevarchi, in collaborazione con la Caritas di Fiesole, che ha individuato i soggetti destinatari del pasto, alla Sezione Soci Coop del Comune di San Giovanni Valdarno, che ha contribuito con la donazione di un pandoro per ogni nucleo familiare, e al gruppo Agesci- Scoutdi San Giovanni Valdarno che ha consegnato i pasti – sottolinea l’Assessore Garuglieri -  Nel giorno di Natale sono stati distribuiti oltre 230 pasti e altrettanti ne saranno consegnati nel giorno dell’Epifania, per un totale di 80 nuclei familiari. Come amministrazione abbiamo deciso di promuovere e finanziare questa iniziativa che auspico possa rafforzare lo spirito di unità e collaborazione di cui oggi come non mai abbiamo bisogno. In questi ultimi mesi è stato riattivato il servizio di spesa a domicilio rivolto alle persone anziane, sole o in difficoltà; un servizio partito durante il primo lockdown e mai interrotto, neanche  nei mesi estivi. Ad oggi circa 200 persone hanno fatto richiesta di accedere al sistema di consegna della spesa a domicilio, un ‘opportunità a supporto delle diverse situazioni di difficoltà offerta dal Comune in collaborazione con il coordinamento sociale emergenza Covid. Ricordo infine la recente iniziativa ‘Regalo sospeso’ dell’associazione Progetto cittadini attivi che ha  raccolto la disponibilità di alcuni negozianti sangiovannesi devolvendo i doni acquistati dalla cittadinanza alle famiglie seguite dai servizi sociali del Comune di San Giovanni Valdarno. Un’idea alla quale la città di San Giovanni ha risposto molto positivamente, attraverso la quale sono stati raccolti circa 500 doni, consegnati ad altrettanti bambini grazie al coordinamento degli uffici dei servizi sociali del Comune. Un segnale importante per il quale abbiamo ringraziato la comunità di San Giovanni e l’associazione Progetto cittadini attivi che ancora una volta ha messo in moto un processo di partecipazione e condivisione di cui siamo orgogliosi. In questo periodo abbiamo cercato di mettere in piedi tutti gli strumenti a nostra disposizione a sostegno delle persone e delle famiglie che si trovano a vivere situazioni di difficoltà, spesso accentuate dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Lo abbiamo fatto attraverso le risorse erogate dal Governo, quelle nelle disponibilità del Comune, e grazie all’operosità e alla partecipazione attiva dei cittadini. Abbiamo unito le forze e continueremo a farlo, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la comunità e non lasciare indietro nessuno”.

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